E il tempo …va!

Navigando in internet si trovano numerosi studi sulla gestione del tempo e soprattutto dei consigli utili per tenere sotto controllo il modo in cui impieghiamo il tempo durante la giornata. Ma a cosa facciamo riferimento quando parliamo di time management o gestione del tempo?

Attualmente viviamo in un mondo in cui tutto è accelerato, tutto cambia velocemente. Sembra che non ci sia quasi più tempo, non c’è più tempo per niente:  si ha la sensazione che il tempo sia sempre troppo poco e che avremmo bisogno “solo” di qualche ora in più!

Troppo spesso si sente dire “Non ho avuto tempo!”, ma siamo sicuri che sia il tempo a non bastare o siamo noi che usiamo il nostro tempo in modo errato? Oggi tutto cambia velocemente, gli impegni si accavallano, la gestione della vita lavorativa e di quella da dedicare alla famiglia si intrecciano in modo non sempre perfetto, pertanto siamo portati a fare tutto velocemente, a cercare di fare più cose contemporaneamente, perché vediamo come uno spreco di tempo anche la pianificazione delle priorità. Ciò non è esattamente corretto: se ci dessimo delle priorità ci concentreremmo di più su un’attività specifica impiegando un tempo adeguato allo svolgimento del compito; quando invece tentiamo di fare tutto contemporaneamente facciamo confusione, passiamo disordinatamente da un compito all’altro dovendo, di continuo, riepilogare quanto fatto e ripartire esattamente da dove si era rimasti. E, talvolta, anche dopo aver pianificato una “lista delle priorità”, subentra l’urgenza: è, in questo caso, necessaria la flessibilità mentale che ci permette di passare dalla priorità all’urgenza, senza per questo stravolgere tutti quelli che erano i nostri programmi iniziali.

La nostra vita sembra determinata da velocità, interconnessione ed immaterialità, che caratterizzano l’attuale epoca della globalizzazione dove per emergere, per avere qualche possibilità c’è bisogno di “correre” ed arrivare prima degli altri. In questo contesto, diviene, dunque, particolarmente importante la tematica della gestione del tempo (time management).

Il tempo può essere inteso come un’entità misurabile, quello scandito dal ticchettio dell’orologio, dal trascorrere dei secondi, dei minuti e delle ore, ma può essere inteso anche in termini psicologici, in base cioè alla nostra “percezione soggettiva”, che si riferisce al considerare il tempo nostro amico o nemico, sulla base dell’uso che ne facciamo nella nostra vita.

In linea generale, possiamo considerare la gestione del tempo come una delle più importanti competenze trasversali, che rientra, dunque, tra le abilità generali, ad ampio spettro, non specifiche di una professione o di un ambiente organizzativo ed applicabili a compiti e contesti diversi: sono delle caratteristiche personali dell’individuo che entrano in gioco ogni qual volta l’individuo deve rispondere ad una richiesta proveniente dall’ambiente esterno e consente, pertanto, di trasformare una mera conoscenza in comportamento. E’, quindi, una capacità che risulta importante in vari settori della vita quotidiana, dal lavoro alla vita privata.

Ma la tecnologia? Facilita o rende più difficoltosa la nostra personale gestione del tempo?

La tecnologia rappresenta certamente un nodo cruciale: se da un lato ci “semplifica” la vita, consentendoci di trovare le informazioni di cui abbiamo bisogno in tempi brevissimi, dall’altro, essa, potrebbe distrarci dalle nostre priorità. Pensiamo, ad esempio, a quando sappiamo di dover ricevere una mail importante: accediamo alla casella di posta elettronica e, nell’attesa, piuttosto che iniziare a lavorare a qualcos’altro, leggiamo tutte le mail non lette: pubblicità, newsletters, messaggi promozionali e tante volte ci lasciamo così tanto prendere da questa attività, che seppur non del tutto inutile, non era comunque prevista nelle nostre priorità e che addirittura rischia di distogliere il nostro pensiero dal fatto che avevamo aperto la posta elettronica perché attendevamo la ricezione di una “mail urgente”!