L’ampolla di San Gennaro contiene sangue reale

Napoli- Dopo un lungo tira e molla sulla veridicità o meno del sangue di San Gennaro ecco le prove: nell’ampolla c’è sangue risalente al ‘300. La Chiesa ha deciso infatti di far sottomettere ad analisi il contenuto dell’ampolla conservata nel Duomo di Napoli de così un’equipe di medici, chimici e fisici diretta dall’ematologo Dott. Kosnetsof(direttore del Research Emathology Center-Zurigo), ha prelevato tre campioni ed inviati a tre diversi laboratori di analisi: l’IRCCS, il CH di San Louis e l’ UCS di Roma. I campioni sono stati sottomessi all’esame delle porfirine(sofisticato e moderno sistema per  il riconoscimento delle sostanze ematiche) ed il risultato è stato sorpendente che i tre campioni in esame sono risultati essere sangue umano risalente al ’300, sangue puro e senza componenti aggiuntivi.

Gli studiosi hanno poi prelevato un campione di tessuto organico dai resti rinvenuti nella tomba di San Gennaro(a Positano) e ne hanno verificato la corrispondenza con il sangue contenuto nell’ampolla ma i risultati di queste analisi non sono state rese pubbliche.

Il Cardinale di Napoli Crecsenzio Sepe ha affermato: “Spero che il risultato di  queste analisi mettano a tacere una volte per tutte chi accusava la Chiesa di sottrarsi ad analisi dirette del Sangue di San Gennaro. Ora ribadisco ciò che sempre ha sostenuto la Chiesa: perchè avremmo dovuto analizzarlo, se già sapevamo, grazie al dono della fede, che era autentico? La scienza ha confermato quello che già sapevamo, come d’altronde non poteva che essere. Credo che a partire d’oggi sarà meglio non spendere inutilmente altri soldi per dimostrare la veridicità dei miracoli quando è sufficiente la parola della Chiesa per definirli tali”.