Via libera al decreto: politica più distante dalla sanità

Dopo una riunione durata ben oltre sei ore, il Consiglio dei ministri ha varato il pacchetto di misure contenute nel decreto Sanità presentato dal ministro Renato Balduzzi. “Il provvedimento darà “maggiore riconoscimento al merito e una maggiore distanza della politica dalla sanità”: queste le prime parole nella successiva conferenza stampa del presidente del Consiglio Mario Monti che ha anche sottolineato la relazione che intercorre fra la salute e lo sviluppo e la crescita del Paese:”…noi vediamo nel capitale umano la componente essenziale della Nazione, ma anche dei processi produttivi e dell’economia italiana e quindi un più alto livello della salute” è un “vero e proprio asset produttivo del Paese”. “Sette giorni su sette, 24 ore su 24”: questo lo slogan utilizzato dal ministro Balduzzi che dice: “Spendere meno per spendere meglio è il filo conduttore del provvedimento che comincia con il riordino dell’assistenza territoriale e del sistema delle cure primarie, un complemento virtuoso dell’assistenza ospedaliera virtuosa. La strutturazione dei medici di famiglia 24 ore su 24, sette giorni su sette, esprime il messaggio: una nuova alleanza tra utente e medici di famiglia che richiede un’organizzazione integrata della medicina di famiglia”.

Le norme in materia di contenimento della spesa pubblica  hanno determinato negli ultimi anni una contrazione delle risorse finanziarie destinate al Servizio sanitario nazionale. In particolare il recente decreto legge recante ‘Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini’ (…) ha introdotto misure che determinano una riduzione dei costi del settore sanitario pari a 900 milioni di euro nel 2012, 1.800 milioni nel 2013, e 2.000 milioni a decorrere dal 2014. Tali misure si aggiungono a quelle già introdotte dal decreto legge 6 luglio 2011 n.98 (…) che avevano già stabilito una riduzione del finanziamento annuale per il Ssn pari a cinque miliardi di euro a decorrere dal 2014″: questo quanto si legge nella relazione che illustra il provvedimento.

Ecco a grandi linee le principali novità:

Nomine primari. A farle sarà una commissione di tre direttori di struttura complessa nella medesima specialità dell’incarico da conferire, individuati tramite sorteggio da un elenco nazionale costituito dagli elenchi regionali dei direttori di struttura complessa. Al direttore generale sarà presentata una terna di candidati idonei formata sulla base dei migliori punteggi attribuiti. Se il dg non dovesse nominare il candidato con migliore punteggio, dovrà motivare analiticamente la scelta.

Sale giochi. La distanza di sicurezza delle sale giochi da scuole, iniversità, ospedali e luoghi di culto viene ridotta da 500 a 200 metri e viene applicata soltanto ai nuovi esercizi. Per contrastare il fenomeno della “ludopatia” sono previste, inoltre, “chiusure temporanee” di attività con giochi in denaro “in presenza di fenomeni estesi di ludopatia, anche su segnalazione dei sindaci competenti per territorio”. Si prevede inoltre di “limitare la pubblicità dei giochi con vincite in denaro con particolare riguardo alla tutela dei minori, esplicitare le probabilità di vincita e il rischio di dipendenza dal gioco, vietare l’accesso dei minori alle sale ovvero alle aree destinate al gioco, effettuare controlli mirati per verificare il rispetto di norme a tutela dei minori”.

Fumo e alimentazione. “E’ vietata la vendita dei prodotti da fumo ai minori di 18 anni con sanzioni per gli esercenti da 250 a 1.000 euro, che passano da 500 a 2.000 euro con la sospensione della licenza per tre mesi in caso di recidiva”. Salta la tassazione sulle bibite zuccherate gassate mentre resta invece l’obbligo, dal primo gennaio 2013, della presenza di almeno il 20% di succo naturale nelle bevande analcoliche con frutta. Innalzata dunque la soglia minima del 12%, con il miglioramento della qualità e l’ulteriore obiettivo dell’utilizzo di 200 milioni di tonnellate di arance in più, con benefici per la nostra agricoltura.  Saranno vietati poi pesce e latte crudo nelle mense mentre alimenti dietetici e per l’infanzia potranno essere prodotti solo in stabilimenti autorizzati dal ministero della Salute. La stessa disciplina dovrà essere applicata per la produzione di integratori alimentari e cibi addizionati con vitamine e minerali.

Cure primarie. Sì alle aggregazioni fra professionisti, ma senza obbligo di adesione, e via al tetto di spesa individuale per il medico di base. La norma prevede l’aggregazione, ma senza obbligo, per i medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, della guardia medica, della medicina dei servizi e degli specialisti ambulatoriali in nuove forme organizzative per garantire l’attività assistenziale per l’intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana.

Edilizia sanitaria. Cessione di immobili ospedalieri da dismettere come possibile forma di pagamento a chi realizza i lavori di ristrutturazione per la messa a norma delle strutture sanitarie del servizio pubblico. La cessione dell’immobile si potrà realizzare per quelle strutture che possono avere un cambiamento di destinazione d’uso.

Altre misure. Oltre alle linee guida sulla certificazione sportiva è previsto l’obbligo della presenza di defibrillatori automatici in tutte le società sportive, professionali e dilettantistiche.