Napoli: penalizzazione in arrivo?

NAPOLI- Oltre alla sconfitta subita contro il Dnipro in Europa League, la giornata nera si è tinta di lutto a causa del calcio scommesse e le sanzioni Uefa per la partita giocata contro l’Aik Solna: il Napoli è stato infatti deferito per Sampdoria-Napoli e l’Uefa ha disposto una maxi squalifica per lo stadio oltre ad una multa di 150.000 euro e la chiusura di parte dello stadio. La motivazione delle sanzioni che la Commissione disciplinare della Uefa ha adottato nei confronti del Napoli sono per “condotta inappropriata dei tifosi, organizzazione insufficiente allo stadio e mancato rispetto delle direttive Uefa in relazione alla sicurezza dello stadio”.

Il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiuso il filone dell’inchiesta sportiva sul calcio scommesse aperto sulla base degli atti trasmessi dalla Procura di Napoli e sono così scattati il deferimento per l’ex terzo portiere del Napoli, Matteo Gianello, accusato di aver cercato di praticare  “atti diretti ad alterare” la gara Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010 insieme con Silvio Giusti, suo ex compagno di squadra nel Chievo. Paolo Cannavaro e il difensore Gianluca Grava sono stati entrambi deferiti per omessa denuncia(non avrebbero denunciato il fallito tentativo di combine) e per responsabilità oggettiva nelle condotte dei suoi tesserati é stata deferita anche la Società sportiva calcio Napoli.

I due calciatori ora rischiano una squalifica, mentre il Napoli potrebbe pagare con una penalizzazione che sarebbe scontata durante la stagione in corso e potrebbe anche portare alla esclusione dalla Europa League. “Tanto tuonò che alla fine piovve: questo deferimento è una beffa, siamo infastiditi e sdegnati, ma anche decisi a far valere le ragioni della società”:  questo il commento dell’avvocato Mattia Grassani, legale del Napoli, che continua: “tra i vari scenari che ci eravamo prefigurati si è sicuramente verificato il peggiore; di sicuro non ce l’aspettavamo: il deferimento per il comportamento di Gianello era ipotesi preventivabile, ma la responsabilità oggettiva per le omesse denunce contestate a Cannavaro e Grava era una fattispecie molto residuale. Dovremo affrontare tutte queste accuse, sono contestazioni assolutamente pesanti, serie e anche gravi, di conseguenza pericolose per il Napoli. Il deferimento è molto corposo e prima di individuare ulteriori strategie mi confronterò con la proprietà. Di sicuro, però, non lasceremo nulla al caso, non saremo passivi spettatori, non staremo a guardare e anzi reagiremo: al riguardo non è esclusa anche una tutela extra sportiva di natura risarcitoria nei confronti di Gianello”. Grassani si è infine soffermato sulle possibili conseguenze per il Napoli a livello sportivo: “I tempi sono prematuri per fare previsioni ma la richiesta dell’accusa in sede dibattimentale potrà quantificarsi in un range che va da 1 a 3 punti di penalizzazione a seconda delle circostanze aggravanti. Ora, però, affrontiamo un passo alla volta”.

Edoardo Chiacchio, legale di Gianello invece dice: “Cannavaro e Grava sono stati deferiti per omessa denuncia e rischiano una squalifica, il Napoli invece è stato deferito per illecito sportivo e rischia una penalizzazione, questo verrà chiesto dalla procura Federale. Gli eventuali provvedimenti verranno scontati in questa stagione  il procuratore federale chiede la sanzione a carico degli imputati come se fosse, tanto per farci capire, un pm in un processo penale. Questo però non significa che le richieste del procuratore federale vengano accolte dal giudice sportivo e dagli organi giudicanti”.

Ed il legale di Cannavaro dice: “le dinamiche della giustizia sportiva spesso sono illogiche e questo induce a capire anche le difficoltà di un professionista che deve difendere i propri assistiti. La notizia non mi sorprende era nell’aria. Le querele sono state fatte e avranno un loro peso sulla giustizia ordinaria. Ora le nostre attenzioni vanno concentrate sulla giustizia sportiva”.