Primarie Pd col trucco, Renzi denuncia Bersani

Roma- E’ bagarre nel PD dopo che Renzi chiede l’intervento urgente del Garante della Privacy per capire se è possibile effettuale la registrazione per le primarie online.
Non si è fatta attendere la risposta di Alessandra Moretti, portavoce del comitato Bersani la quale afferma che “è un modo per continuare a spostare l’asse dell’attenzione.Svuotata la rottamazione, adesso andremo avanti 15 giorni sulla questione delle regole, è un altro modo per non affrontare i problemi seri”.
Renzi dal canto suo fa sapere che Lo scopo è quello di consentire agli elettori che vogliamo partecipare alle primarie di avere il tempo di comprendere adeguatamente l’informativa sulla privacy ed esprimere un consenso adeguatamente informato. Per questo abbiamo sottolineato al garante l’opportunità che si prevedano anche forme di registrazione, sottoscrizione dell’appello ed espressione dei consensi richiesti in modalità elettronica”.

In realtà la polemica è scoppiata qualche giorno fa sul Regolamento dopo che i legali di Renzi hanno sollevato alcune questioni. “Vi sono norme che non sono chiare” hanno affermato i legali del Comitato pro Renzi ” e lo stesso vale per l’albo degli elettori. Questa intrinseca ambiguità del regolamento è gravemente censurabile – affermano i legali – ma ancor più grave è il rischio che tanto la sottoscrizione dell’appello pubblico quando l’accettazione dell’inserimento del proprio nome nell’Albo siano finalizzati anche alla pubblicazione o comunque alla diffusione dei dati stessi”.

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