Viespoli:”Io non faccio furbate”

Benevento-E’ additato come colui che ha fatto inserire in Commissione la norma in base alla quale la città con più abitanti diviene capoluogo di provioncia e quindi l’artefice di Benevento come capoluogo della provincia di Avellino. Ma dice l’onorevole Viespoli: “Io non faccio furbate, né scippi territoriali. Sono altri che storicamente si sono esercitati in furbate e prevaricazioni. Nè rivendico alcunché, perché ho senso della misura e rifiuto l’autoreferenzialità. Affermo una posizione e ribadisco la convinzione. A mio avviso  oggi fare gli interessi del Sannio e dell’Irpinia significa concretizzare la Provincia delle aree interne per ragioni culturali e per migliorare la competitività del sistema produttivo e la qualità e l’efficienza dei servizi pubblici. La questione del capoluogo è legata a un criterio di ordine generale; non è il gol in fuorigioco in un derby tra vecchi nemici ma un criterio per tutte le squadre che partecipano allo stesso campionato. Un criterio già individuato in occasione della deliberazione del Consiglio dei ministri del 20 luglio e ribadito in sede di conversione in legge del decreto sulla spending review, con emendamento a firma, tra gli altri, dei relatori del provvedimento, espressione di PdL e Pd. Tutto il resto è mistificazione, fuga dalle responsabilità, ricerca alibistica del capro espiatorio. Per quanto mi riguarda non mi sottraggo nè alle polemiche nè alle responsabilità né ai confronti in ogni sede. Proprio per questo ho il dovere di replicare agli insulti e di non assecondare la manipolazione della realtà”.