Dall’Imu a Robin di Locksley

L’Imu deve essere modificata per renderla più equa e per conferirle un effetto redistributivo…la sua nascita è avvenuta in seguito di raccomandazioni sulla riduzione di un trattamento fiscale favorevole per le abitazioni”. A scriverlo è il Rapporto Ue 2012 su Occupazione e sviluppi sociali che, come ha fatto indirettamente lo stesso Monti che l’ha istituita, ha criticato la tassa parlando di “possibili miglioramenti» dell’imposta. Il dado da trarre(“alea iacta est” diceva Cesare attraversando il Rubicone) è quello di rendere l’imposizione progressiva e legata al reale valore dell’immobile: ci vorrebbe dunque una riforma del Catasto a cui il Governo aveva messo mano in quel procedimento di delega fiscale mai giunta in un Parlamento in cui si è parlato, negli ultimi mesi, solo di elezioni. Ci sono cioè differenze enormi tra il valore catastale dell’immobile ed il suo prezzo catastale: per fare un esempio un negozio a Latina può arrivare ad avere una base imponibile tripla rispetto allo stesso negozio a Venezia, città che invece primeggia a livello nazionale per i valori fiscali delle abitazioni così come un trilocale in semicentro a Savona, per il Catasto, può valere il doppio dello stesso immobile a Milano, mentre un appartamento a Verona mostra una base imponibile più che doppia rispetto a Reggio Emilia. Così non va, considerando che è facile tassare la prima casa che tutti in Italia hanno; più semplice ma molto più coraggioso era mettere una tassa ai super-ricchi, a chi possiede patrimoni immobiliari di valore catastale superiore ai 2 milioni di euro: tassa per pochi ma redditizia e non poco. Berlusconi non l’ha fatto, Monti non lo ha fatto, Bersani ed il centro sinistra non lo hanno fatto, Grillo non lo farà; in Italia a pagare sarà sempre il ceto medio, sia quello povero che quello più ricco, i ricchi o super-ricchi avranno sempre una salva-condotta. E Bersani o Grillo non cambieranno le cose: il primo favorirà i padroni super-ricchi(Coop ed altre associazioni di ricchi) con gli operai a lavorare part-time ad 800 euro al mese, il secondo vorrebbe tutti più poveri, anzi urla che tutti dovrebbero essere più poveri. Un nuovo Robin Hood? Il piccolo Locksley sfidava la legge rischiando la vita per rubare ai ricchi e dare ai poveri: ai politici non si chiede tanto ma si rendono conto che i veri comici sono loro?  

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