La nota del Comitato pro-Referendum sul lavoro

Roma-Il Comitato per il Referendum sul lavoro ha annunciato di presentare ricorso alla Corte Costituzionale per non perdere e quindi depositare le firme raccolte nei mesi scorsi nonostante lo scioglimento delle Camere Il quesito referendario chiede ai cittadini di abrogare l’art.8 del decreto-legge n.138 del 2011 che aveva cancellato il valore universale dei diritti previsti dal contratto nazionale di lavoro.  Sarebbero più di un milione le firme già acquisite e il dato è scritto dal leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, dei Verdi Angelo Bonelli, Massimiliano Smeriglio (Sel) e dai rappresentanti della Fiom che hanno annunciato che “sono oltre un milione le firme raccolte per difendere i diritti dei lavoratori” e che “presenteranno un ricorso alla Consulta affinché ristabilisca la possibilità di votare”. “Presenteremo ricorso alla Corte costituzionale affinché, nonostante lo scioglimento delle Camere, si possa svolgere questo referendum, che ha l’obiettivo di ripristinare diritti fondamentali dei lavoratori sul salario e sulla reintegra in caso di licenziamento, riforme volute da Berlusconi e Monti”.

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