Posti in Senato in cambio della Democrazia: che degrado!

Roma-Alla fine Ingroia lo ha detto alla D’Amico nel corso dell’intervista su Sky: il Pd(Bersani) gli aveva offerto dei posti sicuri in Senato in cambio dell’assenza della lista “Rivoluzione Civile” in alcune regioni chiave come Lombardia, Campania e Sicilia al fine di non disperdere i voti.
Che bella fase di democrazia stiamo vivendo, soprattutto praticata da chi dovrebbe(non me ne vogliano i veri “Comunisti”) rispettare i valori più alti della Costituzione: vincere con le proprie forze, senza compromessi, senza accordi sottobanco, senza aiuti.
Chiedere ad un partito politico di farsi indietro, di non gareggiare in alcune Regioni per non disperdere i voti, significa rinunciare ad “un pò” di Democrazia, significa tradire la costituzione, significa che nella mentalità Bersani non sia poi tanto lontano da Berlusconi: vincere ad ogni costo, fregandosene della lealtà, dell’etica.

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Chiedere ad una forza politica di farsi indietro non è cosa tanto leale, tanto eticamente giusta, anzi!

E non si dica che l’obiettivo principale è togliere di mezzo(politicamente) l’uomo di Arcore perchè se l’intento era questo, il Pd si sarebbe accordato con Ingroia. La “mission” del Pd e di Bersani è solo quella invece di fare il Presidente del Consiglio ma non ci sarà alcuna possibilità di riuscirvi perchè l’accordo con Monti non prevede ancora la determinazione delle cariche ma l’ex Presidente del Consiglio non subirà una “diminutio” cioè quella di lasciare il ruolo di Presidente per fare il Ministro.

Dunque si va verso un accordo che farà fuori Vendola e prevede: Monti presidente del Consiglio con il Pd che indirà l’assemblea nazionale nella quale si deciderà l’appoggio al Governo Monti in cambio di quello a Romano Prodi come Presidente della Repubblica.
Ovviamente delusi rimarranno tutti quei cittadini che hanno votato Vendola il quale dovrà accordarsi in Parlamento e Senato con Ingroia: l’unico di sinistra.