Stramaccioni: se l’informazione non è libera, non è informazione

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Roma-Ecco le parole di Gabriella Stramaccioni, candidata alla Camera con Rivoluzione Civile di Ingroia: “Durante tutti questi anni abbiamo imparato che l’informazione o è libera o non è informazione. L’articolo 21 della Costituzione riconosce a tutti «il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione», nella consapevolezza che una corretta informazione è la garanzia di una società democratica e giusta. 

Eppure nel nostro Paese l’informazione troppo spesso è piegata a interessi e logiche diverse da quelle della verità. In particolare sono tantissimi i giovani giornalisti che lavorano e vivono in territori a volte difficili e che – non avendo alle spalle grandi gruppi editoriali – sono spesso vittime di “querele temerarie”, pagando conseguenze durissime in termini economici, personali e professionali. Da questo punto di vista è fondamentale riportare al centro del dibattito politico la questione delle querele temerarie, perché tutti i giornalisti possano avere la possibilità di essere ascoltati e adeguatamente tutelati. Tutelare la libertà di informazione significa partire proprio da queste piccole esperienze vive a livello territoriale. Per questo ho aderito con convinzione al Documento proposto da Articolo21 sulla libertà d’informazione.”