Lacedonia, la battaglia per il “De Sanctis” prosegue anche a livello istituzionale

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LACEDONIA – Prosegue la fase di mobilitazione a Lacedonia, a seguito dell’accorpamento dello storico Istituto Magistrale “Francesco De Sanctis” all’Istituto d’Istruzione Superiore “Enrico Fermi” di Vallata.

Parallelamente alla reazione degli studenti, che nei giorni scorsi hanno tenuto un’assemblea pubblica durante la quale hanno fondato un Movimento che ha annunciato nuove iniziative, si è iniziata a tessere la tela politico-istituzionale, non tralasciando tuttavia la possibilità di un’azione legale. Nella mattinata di ieri, infatti, il sindaco di Lacedonia Mario Rizzi e il suo vice ed assessore alla Cultura Antonio Caradonna, accompagnati da una delegazione del Comitato Popolare “Per De Sanctis”, hanno avuto un incontro in Regione Campania, presso gli uffici dell’assessorato alla Pubblica Istruzione, in via Santa Lucia, con il dottor Rossi, dirigente del settore ed estensore del Piano di dimensionamento scolastico.

Un incontro, definito “molto corretto, sereno e costruttivo”,  di oltre due ore e mezza, a testimonianza della delicatezza della questione e di quanto essa sia sentita a Lacedonia. Al termine, il sindaco Rizzi si è detto “ottimista per la disponibilità e la sensibilità che il dottor Rossi ha mostrato nei confronti della nostra passione nel voler mantenere a Lacedonia uno storico avamposto della cultura”.

La macchina politico-istituzionale messa in moto ieri dovrebbe condurre all’attivazione di una filiera al termine della quale la Regione dovrebbe convocare, su richiesta della Provincia di Avellino (a sua volta pressata dal Comune di Lacedonia), un tavolo istituzionale ”già per i primi giorni della prossima settimana”. Attorno ad esso dovrebbero sedere i tre enti, per poter definire in maniera “chiara e giusta”, come afferma il sindaco, quali siano le proposte avanzate dal Comune irpino in merito alla vicenda del dimensionamento scolastico, cha ha oltremodo penalizzato Lacedonia.

C’è da specificare un aspetto: la Regione Campania ha sottolineato che nella redazione del piano non è stata prevista la creazione di alcun Istituto Omnicomprensivo, che è invece l’obiettivo finale e dichiarato dell’amministrazione guidata da Rizzi. Tuttavia, il sindaco stesso si professa “ottimista” per il prosieguo della vicenda, avendo tastato con mano la disponibilità da parte di chi ha redatto il piano a rivederlo in meglio.

Contestualmente, però, il primo cittadino di Lacedonia ha confermato la volontà dell’amministrazione, appoggiata in toto anche dalla minoranza, di approntare un ricorso al Tar contro le delibere di Provincia e Regione. “Andremo avanti perché a breve scadranno i sessanta giorni entro i quali poter presentare ricorso, e perché riteniamo che sia stato calpestato un nostro diritto. Speriamo di riuscire a convincere delle nostre ragioni anche chi ci governa”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.