Fausto Pepe prepara la nuova giunta. De Caro intanto commenta: “Io avrei fatto diversamente”

BENEVENTO – Il Pd beneventano come quello nazionale. Entrambi accomunati dalla stessa parola d’ordine: Confusione. L’incertezza regna sovrana tanto a Roma quanto a Benevento, dove il Sindaco sannita Fausto Pepe, solo qualche ora fa, ha azzerato per intero la giunta comunale. Un reset completo arrivato dopo gli ultimi mesi che definire turbolenti significherebbe utilizzare un eufemismo.

Dopo la tempesta però, nelle stanze di Palazzo Mosti si pensa già alla ricostruzione. Fausto Pepe, che opportunamente si sta tenendo alla larga da microfoni e riflettori, vorrebbe consegnare ai flash dei fotografi una nuova compagine di governo entro e non oltre la fine delle festività pasquali, allo scopo di evitare un lungo ed inoperoso periodo di transizione.

Tante le voci che nelle ultime ore si rincorrono e poi si perdono,  compresa l’idea balenata nella testa del primo cittadino di varare un esecutivo composto interamente da tecnici. Nelle intenzioni del sindaco democratico, le caselle amministrative lasciate vuote potrebbero essere riempite con professionisti di settore estremamente qualificati e professionali e non dai soliti volti “politici” Considerati i tempi stretti, la soluzione appare comunque di difficile realizzazione, ed ecco perchè continua a farsi strada l’idea di un semplice rimpasto, con la “richiamata” alle armi di qualche “vecchio” assessore. I nomi sono quelli  di Lepore, Scarinzi, Campone e Guerra che tornerebbero dunque a lavorare al fianco di Fausto Pepe magari con deleghe diverse.

 A calcare il pavimento di Palazzo Mosti, qualche faccia nuova dovrebbe comunque presentarsi. Probabilmente, un giusto mix tra tecnici e politici.

Intanto, dal Partito Democratico, giungono rumorose le prime reazioni, che rimbalzano fastidiose negli uffici del Sindaco Beneventano. Parole forti, che arrivano dalla bocca di Umberto Del Basso De Caro, consigliere regionale e fresco di elezione alla Camera dei Deputati. “Per la verità, mi sarei limitato a modificare le deleghe. Avrei fatto ruotare gli assessori, ponendo un problema di efficienza dell’azione amministrativa che non può far carico soltanto sui componenti della giunta ma che riguarda innanzitutto i dirigenti, considerato che l’atto di gestione, dalla Bassanini in poi, è un atto di competenza dei dirigenti”, il commento dell’onorevole sannita, che in un intervista rilasciata ad “Ottopagine” ha poi aggiunto: “Il sindaco nella sua autonomia ha preferito revocare l’intera giunta per poi ricostruirla. E’ un gesto che attiene alla sua esclusiva responsabilità, vedremo che tipo di proposta verrà fuori”.

 I bene informati indicano ancora qualche giorno prima del varo della nuova squadra di governo. Il partito e la città attendono. Pronti a giudicare.