Banda larga in tutta la regione. La scommessa della giunta Caldoro

NAPOLI – I numeri parlano da sé. Su 551 Comuni, in Campania ben 303 sono in condizioni di cosiddetto digital divide (letteralmente “divario digitale”), vale a dire che non hanno accesso alla banda larga. Il 9% di essi è ubicato nella provincia di Napoli, il 16% in quella di Caserta, il 19% nella provincia di Benevento, il 24% nella provincia di Avellino e il 32% in quella di Salerno.

Cifre impressionanti, che da sole rappresentano una delle ragioni (probabilmente la più importante) di uno sviluppo continuamente rinviato, anche (e soprattutto) nelle aree interne. E’ proprio dalle aree interne che parte uno dei Grandi progetti della Regione Campania, per il quale la giunta Caldoro ha già ottenuto il semaforo verde dalla Commissione europea. Si tratta di uno stanziamento di 122,4 milioni di euro per un progetto che prevede l’ampliamento della copertura attuale dei servizi in banda larga nei cinque capoluoghi di provincia e nella città di Giugliano. 

L’obiettivo è arrivare alla copertura della totalità del territorio regionale. I lavori sono stati sbloccati con la firma, all’inizio del mese di marzo, del protocollo d’intesa tra Regione Campania e Ministero dello Sviluppo economico. Un protocollo che prevede anche l’installazione di reti a banda ultra-larga, quelle cioè di seconda generazione. L’aumento del 10% della diffusione della banda larga potrebbe, secondo uno studio della Banca Mondiale, portare ad un aumento dell’1,3% del Prodotto interno lordo. S’immagini quanto potrebbe essere importante una diffusione capillare di questo sistema di connessione. 

Molte zone della Campania, come abbiamo visto, ne sono totalmente sprovviste. Al di là delle abitazioni civili, non sono rari i casi di intere zone industriali totalmente sprovviste addirittura di linea ADSL: ciononostante, non sono rari neanche i casi di aziende che riescono ugualmente, con tenacia e amore per il proprio lavoro, ad ottenere commesse di una certa entità. Un lavoro immane, che sarebbe però agevolato moltissimo dalla possibilità di utilizzare la banda larga. Lo stesso si può dire per quel che riguarda il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione, in particolare nell’ambito della sanità. L’obiettivo è la semplificazione e la digitalizzazione dei servizi di base (certificati di malattia, prescrizioni) e la creazione di infrastrutture che possano erogare servizi sanitari sempre più fruibili dagli utenti.

Un progetto, quello per la diffusione della banda larga, che mira anche allo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza, oltre che ad una maggiore inclusione di ogni singolo cittadino nei processi decisionali.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.