Da Roma a Benevento. Il Pd provinciale si interroga e si divide

La pietra lanciata nello stagno romano del Partito Democratico, produce i suoi cerchi concentrici fino a Benevento.

Il clima rovente che si respira nelle segreterie della Capitale,infatti, si fa sentire anche nel capoluogo sannita, dove da giorni ognuno sta cercando di prendere posizione, di defilarsi, o di salire in cattedra. I più decisi, per il momento, sembrano i Giovani Democratici, che con un comunicato diffuso a mezzo stampa hanno bocciato senza mezzi termini la prospettiva di un governo di coalizione. “Abbiamo un’idea di Welfare, di mondo del lavoro, di sviluppo sostenibile, di istruzione, di diritti civili che come dimostrato negli anni non coincide con l’idea di Paese del centrodestra di Berlusconi”, il testo dell’intervento, che continua così: “Non possiamo pensare che la ripresa del Paese possa essere affidata ad una concertazione esclusiva con lo stesso centrodestra che negli ultimi anni ci ha portato sull’orlo del baratro”.

L’organizzazione giovanile ha convocato per domani un assemblea provinciale degli iscritti, per analizzare, quella che, nel foglio di comunicazione, è stata definita “la fase politica nazionale.” I toni non sono certo pacati, e lo striscione “No al Governissimo” affisso al balcone della sede di Corso Garibaldi parla chiaro.

Dai giovani agli “adulti”, il clima non cambia. L’unico sannita eletto a Montecitorio nel partito di Bersani è Umberto del Basso De Caro, che i bene informati danno vicino all’area del vice segretario nazionale Enrico Letta. De Caro, non ha ancora fatto intendere quali strade percorrerà, e considerate le numerose correnti c’è da essere cauti. Da un lato infatti, sta prendendo piede a Benevento una “cordata” vicina all’ex ministro Fabrizio Barca, con sponda nell’ex deputato di Pesco Sannita, Costantino Boffa. Dall’altro, c’è il fronte dei “rottamatori”, vicini a Matteo Renzi, organizzati sin dai mesi delle primarie, e guidati su tutti dai Sindaci Francesco Cocca e Giuseppe Addabbo.

I renziani, stanno spingendo sul rinnovamento, cavalcando l’onda nazionale. I militanti che nelle ultime ore si sono avvicinati a Barca, invece, sembrano ancora intenti a studiare la situazione. Enrico Letta e Pierluigi Bersani trovano adepti comuni, ma le quotazioni del segretario dimissionario sono decisamente da verificare. Ne consegue che, Letta, potrebbe prendere il suo posto a Roma, così come a Benevento.