Becchi: “La gente prende i fucili, non meravigliatevi”. E Grillo prende le distanze

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ROMA – Prima l’uscita (abbastanza infelice), poi il ripensamento riparatore. Il Professor Becchi, presunto ideologo della compagine grillina, oggi pomeriggio aveva esordito così, in diretta a “La Zanzara”: “Se qualcuno tra qualche mese prende i fucili non lamentiamoci, abbiamo messo un altro banchiere all’economia”.

Parole forti, riferite alla nomina di Fabrizio Saccomanni quale Ministro dell’Economia, che hanno suscitato ire e proteste, tanto nel mondo della politica, quanto tra l’opinione pubblica. Ad alzare la voce, in tarda serata pero’ è arrivata soprattutto la voce dei “cittadini” grillini, che siedono a Montecitorio e Palazzo Madama.

“Si ribadisce che il professor Becchi non è un ideologo del Movimento, si tratta semmai di un’etichetta attaccata al personaggio sulle cui posizioni deputati e senatori non si riconoscono affatto”, si legge nel comunicato stampa, integrato da un aggiunta del capogruppo grillino al Senato, Vito Crimi: “Un semplice simpatizzante che rappresenta come ogni cittadino, solo se stesso”. Lo stesso Beppe Grillo, dal suo account Twitter ribadisce il concetto: “Becchi non rappresenta il movimento”. Il professore genovese ha poi cercato di recuperare, provando a cavarsela con uno “sto scherzando” passato decisamente inosservato.
Del resto, già mesi fa, sempre alla “Zanzara”, il prof. aveva parlato di “tabula rasa, anche con la violenza per combattere il marciume in cui viviamo”.
La condanna questa volta è arrivata unanime, al punto che Becchi stesso avrebbe promesso di non andare più in tv o in radio. “Mi hanno criminalizzato”, le parole utilizzate.