Diritti tv Mediaset, confermati 4 anni a Berlusconi. Ghedini: “Giudici prevenuti”

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MILANO – Quattro anni di reclusione (tre dei quali indultati) per frode fiscale, nell’ambito del processo sui diritti tv di Mediaset.

E’ la sentenza emessa nei confronti di Silvio Berlusconi dalla seconda sezione della Corte d’Appello di Milano, presieduta da Alessandra Galli, che ha confermato per Berlusconi anche l’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici e per 3 anni dagli uffici direttivi. 

“La forza della prevenzione è andata al di là della forza dei fatti”, ha commentato a caldo l’avvocato del Cavaliere, Niccolò Ghedini. “Non sono stati ascoltati alcuni testi che avevamo richiesto, non si è tenuto in nessun conto i nuovi documenti che avevamo presentato, non si è deciso di aspettare la Corte Costituzionale, la cui decisone è stata addirittura giudicata irrilevante – ha proseguito Ghedini -. In qualsiasi altro tribunale non avremmo mai avuto una sentenza di questo tipo se l’imputato non si fosse chiamato Silvio Berlusconi”.

Per i giudici, l’imputato è stato “l’ideatore di una scientifica e sistematica evasione fiscale di portata eccezionale, dalla quale ha conseguito un’immensa disponibilità economica all’estero, ai danni non solo dello Stato ma anche di Mediaset”.

Dopo il “sì” da parte della Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato, Berlusconi si vedrebbe quindi costretto a dimettersi da ogni incarico politico, nel caso in cui la condanna dovesse essere confermata anche dalla Corte di cassazione.