Processo Stato-mafia. Il Gup Morosini si astiene da rito abbreviato per Calogero Mannino

PALERMO – Davanti al Gup Piergiorgio Morosini, era rimasto un unico imputato che aveva chiesto di essere giudicato col rito abbreviato, l’ex ministro Calogero Mannino. E lui si astiene.

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La decisione di Morosini che, solo apparentemente, sembra immotivata è stata adottata sul presupposto della “inscindibilità” delle posizioni dell’ex ministro del Mezzogiorno rispetto a quella di alcuni altri dei coinvolti, in particolare il generale dei carabinieri Antonio Subranni.

Morosini  ha ritenuto di essersi formato un convincimento mandando Subranni sotto processo e che sarebbe potuto rimanere influenzato da quella decisione anche nei confronti dell’ex ministro. Da qui la richiesta, accolta, di lasciare il processo a un collega che potrà formarsi un convincimento autonomo rispetto a quello già espresso dal giudice dell’udienza preliminare sulla trattativa.

Il processo resta fissato per il 29 maggio.

Andrea Festa

Informazioni su Andrea Festa

Avellinese di nascita, apolide nello spirito, scrive con passione. È il fondatore nonchè l'editore di questa testata giornalistica. Il mondo è un libro scrisse Sant'Agostino - chi non viaggia legge solo la prima pagina e Andrea, a quanto pare, lo ha preso alla lettera e non fa che viaggiare per una miscellanea sragionata di interessi. Laureato a Siena in Scienze Economiche e Bancarie, ha conseguito numerosi Master. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica locale, l'Avellino, il Risiko ed un buon bicchiere di vino. Oltre a scrivere per La Nostra Voce, su cui ha anche un blog, dirige una Società editoriale specializzata, anche, in Comunicazione Istituzionale, Marketing Territoriale e Uffici stampa.