Emergenza lavoro. Priorità ai giovani, pensioni flessibili e riforma dei contratti a termine

ROMA – Che sia la volta buona? Chissà.  E’ stato varato il decreto per i giovani e per il lavoro, un decreto che rivedrà la riforma Fornero. Cambiamenti in vista per le regole della previdenza. Insomma, la Politica almeno per un giorno mette da parte i suoi teatrini e torna a parlare di cose serie. Come ad esempio l’emergenza lavoro.

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A sentire Letta il primo obiettivo dell’esecutivo sarà quello di abbassare almeno dell’8% il numero degli under 24 senza lavoro, approfittando dei finanziamenti garantiti dal piano europeo. Poi, mano alla “staffetta” tra anziani e giovani da attuare tramite pensioni flessibili e riforme sulla precarietà.

Ecco i sei punti inseriti nell’agenda del ministro Giovannini:

Staffetta tra generazioni – L’idea sarebbe quella di una “staffetta” anziani-giovani sul posto di lavoro, con il lavoratore anziano che lavorerebbe part time senza perdere i contributi versati dallo Stato.

Pensioni flessibili – Chi ha almeno 62 anni potrà ritirarsi prima dal lavoro in cambio di una penalizzazione sull’assegno.

Riforma precari – I contratti atipici e a termine saranno rivisti e probabilmente si tornerà al passato.

Un miliardo per la Cig – La misura già approvata venerdì dal Consiglio dei Ministri darà ossigeno alle aziende.

Youth garantee – Quattro milioni di euro, del piano approvato da Bruxelles della “youth garantee” per garantire ai giovani occupazione o formazione una volta rimasti senza lavoro.

Decontribuzione – Potenziamento della rete degli sportelli per chi cerca un impiego.

Andrea Festa

Informazioni su Andrea Festa

Avellinese di nascita, apolide nello spirito, scrive con passione. È il fondatore nonchè l'editore di questa testata giornalistica. Il mondo è un libro scrisse Sant'Agostino - chi non viaggia legge solo la prima pagina e Andrea, a quanto pare, lo ha preso alla lettera e non fa che viaggiare per una miscellanea sragionata di interessi. Laureato a Siena in Scienze Economiche e Bancarie, ha conseguito numerosi Master. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica locale, l'Avellino, il Risiko ed un buon bicchiere di vino. Oltre a scrivere per La Nostra Voce, su cui ha anche un blog, dirige una Società editoriale specializzata, anche, in Comunicazione Istituzionale, Marketing Territoriale e Uffici stampa.