Giro d’Italia, l’Androni Giocattoli si presenta ad Avellino. Savio: Napoli capitale del Sud

AVELLINO – Si è tenuta ieri pomeriggio ad Avellino, alla presenza del teal manager Gianni Savio, la conferenza stampa di presentazione dell’Androni Giocattoli-Venezuela, squadra impegnata al prossimo Giro d’Italia che partirà da Napoli sabato 4 maggio.

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Ventinove anni di Giro d’Italia. Nell’ambiente lo definiscono “Il Principe” ma Gianni Savio, 65 anni torinese, in realtà è il Re della corsa più bella del mondo di cui è in grado di raccontare aneddoti e retroscena, fughe e vittorie con una capacità tale da fare vivere in diretta i momenti salienti di ogni tappa. A Napoli si ritrova a meraviglia. “No, non c’entrano i titoli anche se qui hanno dominato famiglie reali. Questa è una città che sa esaltare ogni cosa che rappresenti un momento di aggregazione, dal calcio alla vela, dal tennis al ciclismo ed è stato giusto fare partire il Giro proprio da questa splendida capitale del sud”.

Gianni Savio è il team manager dell’Androni Giocattoli Venezuela, formazione multietnica che vanta elementi di spicco quali Franco Pellizotti, Campione Italiano in carica, Emanuele Sella, Giairo Ermeti, Fabio Felline, Mattia Gavazzi, Diego Rosa; due venezuelani, Tomas Gil e Jackson Rodriguez, e un colombiano, Miguel Angel Rubiano ”E’ bello vedere gareggiare, accanto agli ‘squadroni’, compagini con budget più limitati ma ugualmente competitive e con la voglia di vincere.

Quest’anno ci sono Wiggins e Nibali al 50% per la vittoria. Noi inizieremo con l’entusiasmo che ci ha contraddistinto anche nelle ultime stagioni. Con tenacia e impegno faremo del nostro meglio. Interpreteremo la gara con determinazione, portando sulle strade la maglia tricolore di Pelizzotti”, ha spiegato ieri sera Savio nel corso della conferenza stampa tenuta presso la sede dell’Us Acli di Avellino dove, a nome dello sponsor Androni, ha consegnato giocattoli al presidente regionale Giampaolo Londra e ad Alfredo Cucciniello, membro di presidenza nazionale delle Acli.

“Sport è anche solidarietà, come abbiamo fatto a Roma e Cosenza con iniziative benefiche, ci fa piacere vedere il sorriso dei piccoli attraverso un piccolo dono”, ha detto ancora Savio, accompagnato poi raggiunto da Giairo Ermeti, reduce da un allenamento svolto con i cicloamatori della Irpinia Bike Team del presidente Raffaele Di Gisi. “Grazie a tutti per la splendida collaborazione e l’entusiasmo, non è stata casuale la scelta di questa location e per tutto quanto fatto ringrazio il nostro responsabile della comunicazione Leondino Pescatore”

Ciclismo uguale doping: un’affermazione ancora attuale? Questo meraviglioso sport paga sicuramente le colpe del passato quando si è usufruito di un permissivismo che attualmente non è più concesso. Come fenomeno il doping è presente in ogni sport, ma chi ha pagato di più è stato forse proprio il ciclismo più o meno giustamente. E’ giunto però il momento di credere in un nuovo ciclismo. Oggi abbiamo mezzi più efficaci come i passaporto biologico con controlli a sorpresa sui corridori. Per quanto ci riguarda, saremmo noi stessi a fermare il ciclista che presenta risultati alterati, prima di tutto per salvaguardare la sua salute”.

In Italia si sta forse assistendo a una carenza di fenomeni rispetto al passato. “Indubbiamente ci sono meno talenti del passato ma tanti giovani volenterosi e pieni di entusiasmo. Forse la motivazione è semplicemente di tipo ciclico. E’ avvenuto in altre nazioni, dalla Spagna alla Francia. Credo sia un fatto “fisiologico”.

Quale ritiene sia il fattore determinante per formare un team vincente? “Sicuramente l’entusiasmo. Personalmente cerco di svolgere il ruolo di “motivatore”, cercando di infondere in tutti i ragazzi, che siano più o meno giovani o esperti, una carica di tipo psicologico. E’ fondamentale non lasciarsi abbattere dagli eventi, consapevoli che con la calma e la giusta concentrazione si possano raggiungere i risultati. E’ questo che mi sento di comunicare anche a tutti i giovani sportivi e appassionati che inseguono i propri sogni. Credere sempre in sé stessi, senza arrendersi mai”.

 

Andrea Festa

Informazioni su Andrea Festa

Avellinese di nascita, apolide nello spirito, scrive con passione. È il fondatore nonchè l'editore di questa testata giornalistica. Il mondo è un libro scrisse Sant'Agostino - chi non viaggia legge solo la prima pagina e Andrea, a quanto pare, lo ha preso alla lettera e non fa che viaggiare per una miscellanea sragionata di interessi. Laureato a Siena in Scienze Economiche e Bancarie, ha conseguito numerosi Master. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica locale, l'Avellino, il Risiko ed un buon bicchiere di vino. Oltre a scrivere per La Nostra Voce, su cui ha anche un blog, dirige una Società editoriale specializzata, anche, in Comunicazione Istituzionale, Marketing Territoriale e Uffici stampa.