Giovani imprenditori e Italianiinmente incontrano l’eurodeputato tedesco Andreas Schwab: “Stessi obiettivi, diverse strategie” (VIDEO)

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NAPOLI – Italia-Germania, una partita senza fine. Le conclusioni della tavola rotonda di Piazza dei Martiri non ha eroso le certezze riguardo al “Baluardo Europa”, titolo dell’incontro tra i Giovani di Confindustria Campania, rappresentati dal numero uno, Carlo Barbagallo, l’associazione Italianiinmente del presidente Nicola Formichella, e Andreas Schwab, eurodeputato tedesco del PPE. A moderare la discussione, con piglio deciso e sempre originale ed acuto, Alfonso Ruffo, direttore de Il Denaro.

Ha però rimarcato la distanza tra mediterranei e teutonici. Dicevamo di una partita senza fine. Perché se è vero che gli obiettivi sono comuni (come afferma lo stesso Schwab nel colloquio – vedi video), molto diverse, spesso troppo divergenti, sembrano essere gli strumenti da adottare per giungere alla meta. Un punto d’incontro si trova sulla necessità, illustrata con fermezza e decisione dal presidente Barbagallo, di perseguire un “modello – Stati Uniti”: “Arrivare ad un’Europa federale, con una sola banca centrale che coordini davvero per tutti le politiche economico-finanziarie”. Difatti, oggi, l’esistenza e l’importanza che nei singoli Stati rivestono i singoli istituti di credito tendono quasi ad annullare, a “neutralizzare” le decisioni assunte in sede comunitaria. 

In questo ambito va ad innestarsi l’intervento dell’onorevole Nicola Formichella, presidente di Italianiinmente. Formichella richiama le parole di pochi giorni fa di Mario Draghi: “Bisogna che l’Europa dia ai vari Paesi membri le stesse condizioni di partenza. Altrimenti è ovvio e naturale che le spinte antieuropeiste tendano a prendere piede”. Ma Formichella va oltre, lanciando il sasso nello stagno: “Non siamo falliti, e abbiamo fatto il nostro miracolo. Ora, però, tocca all’Europa dirci precisamente cosa fare e come farlo per riprendere la nostra corsa. Si spera che il nuovo governo riesca a fare qualcosa riguardo al mercato del lavoro, per dare impulso all’economia e favorire il merito”.

Una certa distanza si palesa anche sulla questione delle tasse e delle leggi. “Paghiamo troppo, abbiamo un fisco esageratamente elevato per poter fare impresa”, denuncia Barbagallo, seguito da alcuni imprenditori presenti all’incontro. Tra essi, la preoccupazione maggiore riguarda anche la mole burocratica da portare come un vero e proprio fardello, che fa dell’intrapresa italiana un bradipo incapace di muoversi alla velocità del mondo globale in cui è inserita. “Centotrentacinquemila leggi, a fronte delle seimila tedesche e ottomila francesi”, denunciano gli imprenditori. “Quaranta adempimenti da compiere prima di avviare un’impresa”, fa loro eco Barbagallo (vedi video).

L’intervento di Schwab è la firma sotto la scritta “distanza tra Italia e Germania”. Con tono pacato e in un italiano ottimo (“imparato in Parlamento”), l’eurodeputato della Foresta Nera non si perde in giri di parole: “Il signor Schauble (ministro tedesco dell’Economia) è un europeista convinto, vuole una banca europea. Ma ritiene che per arrivare a questo, ogni Stato ceda una parte della propria sovranità. E io vedo che molti Stati sono restii a fare questo. Anche qui a Napoli, ad esempio, ho notato una mentalità improntata più sul locale che a largo raggio”.

 

 

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.