Consiglio in notturna. I democratici si salvano “in calcio d’angolo”

BENEVENTO – Ieri, con il consiglio convocato alle 18:30, la tensione era alta. Il sindaco Pepe era già presente in aula e Miceli, capogruppo Pd, in attesa sull’uscio con il cellulare alla mano. Dopo l’erroraccio di venerdì scorso, non potevano permettersi un altro passo falso. Questa volta si rischia grosso.

E così alle 18:40, con una tempistica da record, già possono iniziare i lavori, ed il Presidente Giovanni Izzo procede all’appello. Questa volta, non ci sono sorprese ed in poco tempo tutti i banchi consiliari si riempiono. Opposizione compresa.

Per l’inizio della discussione sul merito degli argomenti all’ordine del giorno, occorre attendere le venti. E questo perchè i preliminari si protraggono per oltre novanta minuti. Prima, infatti, il confronto si sofferma sulle mozioni e le questioni pregiudiziali presentate dai consiglieri di minoranza. E a dispetto del contesto bellicoso che ha accompagnato la celebrazione del Consiglio, su alcune iniziative si riesce anche a raggiungere un’intesa bipartisan. Come il plauso unanime che accompagna la mozione di Nazzareno Orlando (TèL), volta a mettere in campo interventi finalizzati a contrastare la violenza sulle donne. Diverso è il discorso per la pregiudiziale di De Nigris. L’esponente di ‘Sud Innovazione Legalità’, infatti, chiede a tutti i gruppi di sottoscrivere un documento in cui denuncia una interlocuzione spiacevole con la dirigenza dell’Asia.

In ogni un segnale di distensione, quindi. Ma le polemiche dei giorni scorsi non restano certo fuori dal portone di palazzo Mosti. Orlando presenta un documento, già predisposto per il consiglio ‘saltato’ di venerdì, con cui la minoranza chiede al sindaco di conoscere la verità rispetto alla situazione contabile dell’Ente. Mario Pasquariello (TèL), invece, si sofferma sulle ragioni che hanno spinto la maggioranza a convocare il Consiglio di sera. “La scelta è per facilitare la partecipazione dei professionisti? Lo sono anche io, eppure spesso sacrifico famiglia e lavoro per essere presente in aula: non esistono diritti di casta”. Il tutto indispettisce il sindaco Fausto Pepe, che prende la parola: “Fino ad ora si è parlato di tutto ma non ho sentito neanche una parola sul consuntivo. Che è l’argomento posto all’ordine del giorno”.

Quanto alle passività del Comune, replica: “Abbiamo definito la situazione debitoria dell’Ente con la delibera del Salva Enti. Poi è evidente che il debito non è un elemento statico ma dinamico, considerati anche gli interessi che vanno a maturare”. Superati tutti gli ostacoli, la discussione entra nel vivo con la relazione dell’assessore al Bilancio, Francesco Saverio Coppola. Poi spazio al dibattito e al ritorno del Consiglio di notte a palazzo Mosti. Seduta che inizia con l’opposizione ancora all’attacco, bocciando seccamente il bilancio consuntivo. E stamani il Presidente Izzo ha proceduto alla convocazione di una nuova seduta del Consiglio per martedì 21 maggio alle 15.