Pon aree interne 2014-2020. Il “no” di Capasso a ruoli politici in cabina di regia.

BENEVENTO- Definita la cabina di regia del Programma Operativo Nazionale per le Aree interne 2014-2020. Oltre al Presidente Aniello Cimitile, l’ex assessore Gianluca Aceto, un rappresentate dei comuni e quattro professionisti di Sannio Europa, per un supporto tecnico.

Una cabina di regia per la definizione degli interventi da inserire nel prossimo PON costituita da Cimitile e adottata a soli due giorni dalla scadenza dalla Giunta Provinciale. E così, Gennaro Capasso, Vice Coordinatore Provinciale PDL già Consigliere Provinciale, rilancia la sua proposta di un gruppo di tecnici che non dia alcun ruolo alle amministrazione locali se non quello di trasmettere documenti.

Di fatti, prosegue Capasso, “la Provincia, essendo commissariata, deve attuare una programmazione strategica per lo sviluppo sostenibile partendo dal basso, rendendo protagonista il territorio sia nell’individuazione delle azioni da proporre in essere sia nelle decisioni da assumere. Scelte così importanti non possono prescindere da una partecipazione attiva oltre che di tutti i soggetti istituzionali anche delle parti sociali, imprenditoriali e culturali sannite”.

Il costo complessivo per i sanniti è di 150mila euro, ed è stato affidato a Sannio Europa con l’ausilio di consulenti che avranno solo un rimborso spese.

Ma come sottolinea ancora Capasso: “Appare chiaro che, dopo cinque anni di mandato, si è deciso di prendere quattro esperti per organizzare i documenti predisposti da altri Enti. Inoltre, da quanto dichiarato sempre da Cimitile, i 150mila euro servirebbero per il rimborso spese e per la collaborazione affidata anche a Sannio Europa. Come si sia pervenuti a tale valutazione e come saranno ripartite le somme non è dato sapere, visto che nell’allegato tecnico approvato non è riportato alcun quadro economico. Singolare poi, l’affidamento diretto del coordinamento generale all’ex Assessore Aceto. Se si tratta di un ruolo tecnico, il provvedimento è illegittimo in quanto o l’incarico viene assunto direttamente dal Dirigente della Provincia oppure è affidato dallo stesso ad un professionista da selezionare secondo le procedure previste dalle leggi vigenti; nel caso si tratti di un incarico politico presumo non possa essere affidato poiché si configura come una delega da parte del commissario, la qual cosa, può avvenire solo a favore del sub-commissario. Dalle normative a me sconosciute – ha sottolineato Capasso – il parere di regolarità contabile emesso dal dirigente del Settore Finanze e Gestione Economica che ha espresso parere favorevole precisando “previa previsione nel bilancio di esercizio 2013 da approvare dal Consiglio”.

Ma ciò che intende sottolineare ancora il consigliere Pdl, è che a fine mandato di un’amministrazione e a poche ore dal Commissariamento, impegnare importanti somme per il futuro è politicamente scorretto, ed invita il Presidente Cimitile a rivedere l’atto di Giunta facendo risparmiare ai cittadini sanniti 150mila euro, considerato che tale spesa non produrrà alcun ritorno.

A tal fine, propone lo stesso Capasso, sarebbe meglio valorizzare le professionalità interne alla Provincia che possono essere anche affiancate, per specifici aspetti di particolare complessità, da tecnici di altri Enti mediante lo strumento dell’accordo di programma, che sarebbe cosa bene diversa, e che farebbe risparmiare ai cittadini sanniti buona parte dei soldi preventivati.