L’inchiesta del Journal: la diffusione delle Università online | di Elena Montaldi

ROMA – Cosa ne pensereste se un domani, per raggiungere la faticosa ed ambita meta di una laurea presso uno dei college americani di maggior prestigio come Harvard o Stanford, non fossero più necessari centinaia e centinaia di migliaia di euro tra retta per l’iscrizione, spostamenti, vitto e alloggio, bastando invece un pc ed una connessione ad internet in banda larga per seguire da casa propria, ovunque ci si trovi nel mondo, le lezioni di queste università simbolo dell’eccellenza mondiale?

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Una bella prospettiva che però nemmeno così fantascientifica, come emerge da un’indagine pubblicata di recente dal “Journal”, che ci racconta un mondo accademico americano che sta vivendo una profonda fase di cambiamento grazie all’introduzione del web come canale di diffusione dell’apprendimento.

La parola chiave è “MOOC”. È l’acronimo dell’inglese “Massive Open Online Course” e sta ad indicare un nuovo indirizzo verso cui si stanno dirigendo tutti i college più prestigiosi, ovvero la possibilità di pubblicare gratuitamente su internet le lezioni di alcuni dei corsi erogati da questi atenei. Anche in Italia questo tipo di attività sta iniziando a prendere piede, alcuni Atenei infatti come ad esempio l’Università degli Studi Niccolò Cusano, offrono la possibilità di seguire le lezioni direttamente e di gestire telematicamente il materiale didattico.

Gli obiettivi? Sono molteplici. C’è innanzitutto una questione di prestigio: portare in tutto il mondo la qualità dell’insegnamento offerto significa per queste Università sfruttare un canale di promozione efficace ancorché gratuito.

Ma i benefici ci sono, ed evidenti, anche per chi usufruisce di questi corsi, che possono infatti essere seguiti tanto dai ricchi rampolli della borghesia di Boston quanto da un giovane di belle speranze (e poche risorse economiche) che magari vive l’Africa Sahariana.

Al fine di raccogliere e diffondere i vari corsi attraverso i vari strumenti offerti oggi dall’e-learning ciascun ateneo aderente al progetto MOOC ha adottato una piattaforma di distribuzione dei propri contenuti: tra le più conosciute ci sono edX (utilizzata da Harvard e dal MIT) e Coursera che è invece la più grande al mondo con oltre 3 milioni di membri.