Bari, Natuzzi: 1900 esuberi da ottobre. Protestano i sindacati

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LATERZA (BA) – Millenovecento lavoratori scendono dal divano, ora devono cercarsi un altro posto su cui potersi sedere.

Sono oltre due terzi del totale (che ammonta a 2700 dipendenti) i lavoratori della Natuzzi, che produce appunto divani in gran parte in provincia di Bari, in esubero, come Pasquale Natuzzi ha comunicato nell’ultima riunione con i sindacati, durante la quale ha minacciato di delocalizzare tutta la produzione. La denuncia delle sigle sindacali è netta e forte, e si concretizzerà in uno sciopero il prossimo 28 giugno sotto gli uffici del governatore della Puglia, Nicola Vendola, “il quale deve subordinare la concessione di nuovi finanziamenti alla difesa dell’occupazione”, afferma Silvano Penna, segretario generale della Fillea-Cgil della Puglia.

“Tra i motivi alla base della minaccia di delocalizzazione – secondo Penna – ci sarebbe il calo di produttività registrato negli stabilimenti italiani. Credo, invece, che i motivi del presunto calo sia legato a una incapacità dell’azienda di avviare scelte strategiche”. Il cambio continuo di amministratori non porta alla definizione di una chiara strategia di rilancio, e per questa ragione Natuzzi ha portato gli esuberi da 1.470 a 1.900, in vita della scadenza della cassa integrazione, il 28 ottobre prossimo.