Chiuse le urne, il Pd fa cappotto: Roma, Siena, Avellino, Brescia e anche Treviso

ROMA – Roma, certo. Ma non solo. Brescia, Treviso, Siena, Avellino, Imperia, Ancona, Viterbo, Barletta. 

Il centrosinistra benedirà a lungo questa tornata di amministrative, nella quale il dato principale, in realtà, è l’affluenza (a Roma ieri sera aveva votato un elettore su tre, contro il 42% di due settimane fa, e la percentuale alla chiusura dei seggi non è andata oltre il 45%). Ma tant’è, l’elezione del sindaco non richiede una percentuale minima di affluenza e quindi i dati sono questi. Ignazio Marino surclassa Gianni Alemanno (che ha già riconosciuto la sconfitta: “Risultato netto”), al quale non riesce la seconda rimonta in cinque anni, dopo quella ai danni di Francesco Rutelli. 64 a 36, questo il risultato delineato dagli instant poll e che va rafforzandosi con lo spoglio.

Ma non solo Roma, come detto. A Brescia Emilio Del Bono e Adriano Paroli se la giocavano divisi da un misero 0,1% di differenza. Ha stravinto Del Bono, candidato del Pd, distanziando Paroli di ben 13 punti (56,5% a 43,5%). Caso clamoroso, invece, quello di Treviso, roccaforte leghista per vent’anni. Con la sconfitta di Giancarlo Gentilini, il sindaco-sceriffo, termina il governo in camicia verde, a tutto vantaggio di Giovanni Manildo (Pd), che ha raggranellato uno storico 55,7%. 

Il Pd va in caduta libera ma si salva per un soffio a Siena, scosso dai fattacci del Mps. Bruno Valentini conserva un 52,7% contro il 47,3 del suo avversario di centrodestra, Eugenio Neri. Una vittoria che, viste le proporzioni e i risultati delle altre tornate, è quasi una sconfitta per il centrosinistra. A Imperia, inoltre, il 76% di Carlo Capacci decreta il definitivo tramonto del “ras” della città ligure, l’ex ministro pidiellino Claudio Scajola, che aveva presentato come candidato Erminio Annoni.

Sempre Pd protagonista anche ad Avellino (terra di dispute vetero-democristiane tra Ciriaco De Mita e Nicola Mancino), dove l’avvocato Paolo Foti tocca quasi il 61% nel ballottaggio contro il manager centrista Costantino Preziosi.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.