Grillo attacca: “Il Parlamento è una scatola vuota. Rifondarlo o seppellirlo”

ROMA – E’ il giorno del M5S. Dopo l’addio di Labriola e Furnari, è Beppe Grillo a farsi vivo, forse per distogliere l’attenzione dalle prime crepe che paiono essersi aperte nel movimento.

Obiettivo, stavolta, è il Parlamento, variamente definito: “Scatola di tonno vuota” piuttosto che “tomba maleodorante della Seconda Repubblica”. Grillo parte da una domanda: “Il Parlamento ha ancora un senso? Va riformato, abolito? Una cosa è certa, oggi non serve praticamente a nulla. Il Parlamento, luogo centrale della nostra democrazia, è stato spossessato dal suo ruolo di voce dei cittadini”. Poi la rappresentanza, altro tema spesso affrontato dall’ex comico: “I parlamentari nominati dai partiti non rappresentano nessun elettore, neppure sé stessi. Sono solo impiegati con un ottimo stipendio adibiti a pigiare bottoni a comando”.

Per Grillo il Parlamento è stato completamente sostituito dall’iperattivismo di Palazzo Chigi: “Fare leggi è il suo compito – scrive il capo del M5S -, ma le leggi, al suo posto, le fa il Governo sotto forma di decreti a pioggia, quasi sempre approvati in aula. Il Governo, in teoria, ha il compito di governare, non di sostituirsi al Parlamento. Camera e Senato, sono diventati un luogo di nominati che approvano le leggi del Governo. Una situazione degna di deliri da funghi allucinogeni”. Poi, la chiusura, su toni molto forti: “Il Parlamento potrebbe chiudere domani, nessuno se accorgerebbe. E’ un simulacro, un monumento ai caduti, la tomba maleodorante della Seconda Repubblica. O lo seppelliamo o lo rifondiamo. La scatola di tonno è vuota. Ripeto: la scatola di tonno è vuota”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.