Europei U21, Spagna troppo forte per gli azzurrini. Benitez consola Insigne

GERUSALEMME –  L’impresa non riesce, la montagna è troppo alta da scalare.

L’Italia di Devis Mangia si arena sullo scoglio della Spagna, che bissa il successo di due anni fa in Danimarca. Piccoli o grandi che siano, insomma, questi spagnoli hanno un altro passo, un’altra mentalità, un altro modo di giocare, evidentemente più fruttifero. Il pareggio di Immobile, che reagisce dopo quattro minuti al vantaggio di Thiago Alcàntara, è illusione pura. E’ lo steso diamantino del Barça, nato a San Pietro Vernotico, in provincia di Lecce, quando il padre, Mazinho, giocava in Salento, a ristabilire le cose. Una tripletta, con la complice ingenuità della retroguardia italiana, a scacciare via i pensieri di rimonta e d’impresa.

Un palleggio troppo superiore, una capacità e un’abnegazione pazzesche nel ripiegare e conquistare palla, un’abilità super nel dare quell’accelerazione finale all’azione. Giocano quando disegnando un cerchio, gli spagnoli, va in proifondità uno ma ecco che immediatamente il suo posto è preso, come per incanto, da un suo compagno di squadra, altrettanto abile nei fondamentali e con la testa.

Eppure, l’Italia di Mangia non ha da rimproverarsi nulla. Forse soltanto qualche svista là dietro (vedi la seconda rete di Thiago Alcàntara): per il resto si tratta di una selezione di ragazzi che hanno dimostrato di volere e meritare più spazio nelle rispettive squadre. Su tutti, valga l’esempio di Insigne, folletto che attirava su di sè l’attenzione sistematica di più di uno spagnolo. Ha pianto, Lorenzo, al termine della gara. Ma ha incassato i complimenti e lo sprone di uno del calibro di Rafa Benitez, che dal suo sito gli ha dedicato queste parole: “Tutto il mio sostegno in questo momento, Lorenzo, spero che questo risultato sia uno stimolo per migliorare e non una delusione. Hai bisogno di essere ambizioso, lavorare duro durante la stagione e ottenere anche un titolo per la nostra squadra. Riposa, approfitta delle vacanze e torna più desideroso che mai di avere successo. Sarò lì per aiutare in ogni modo possibile. Un abbraccio”.

E’ proprio vero, anche dalle sconfitte c’è tanto da imparare.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.