Incidente mortale A16: il pullman correva e si cerca la scatola nera

AVELLINO- Il dramma che ha colpito l’Italia intera ed ha visto per ora il tragico bilancio di 39 morti “è avvenuto subito dopo il casello di Avellino Ovest, sulla carreggiata in direzione Napoli, in un tratto in discesa dove già in passato c’erano stati sinistri molto gravi. L’autobus è arrivato in velocità nei pressi di un rallentamento di traffico, nonostante fosse segnalato sia dai pannelli a messaggio variabile che dal personale sul posto” dice la società Autostrade.

pa_banner

Il pullman ha tamponato una serie di autovetture, finendo poi fuori strada sul viadotto Acqualonga mentre un’altra ipotesi è che ci sia stato un problema all’impianto frenante e nonostante l’autista abbia tentato di limitarne la velocità appoggiando il veicolo sulla barriera laterale destra già centinaia di metri prima del luogo da dove é precipitato, senza però riuscirci in modo significativo. 
Altra ipotesi invece a detta di alcuni testimoni sarebbe quella dello scoppio di uno pneumatico. 

Si cerca intanto la scatola nera del mezzo in quanto non sono ancora stati recuperati il tachigrafo e il cronotachigrafo del mezzo, strumenti con cui viene registrata la velocità, i tempi di percorrenze e quelli di riposo. 

La procura di Avellino ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro colposo e gli accertamenti giudiziari saranno finalizzati a far luce non solo su eventuali responsabilità dell’autista ma anche sulle condizioni tecniche dell’autocorriera, sul corretto segnalamento dei cantieri autostradali presenti nella zona e la qualità tecnica della barriera di protezione che è stata abbattuta dall’autobus. L’autobus andava ad una velocità elevata secondo alcuni testimoni ed in base ai primi rilievi effettuati dagli uomini della Polstrada.