Un docufilm per valorizzare il patrimonio longobardo di Benevento

BENEVENTO- E’ stato presentato a Roma, nella ex chiesa di S. Madre di Piazza del collegio romano, il docufilm realizzato dall’Associazione Italia Langobardorum per valorizzare il patrimonio longobardo del capoluogo sannita. Il documentario è stato finanziato dalla legge 77/06 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella lista del patrimonio mondiale sotto tutela dell’UNESCO”, e realizzato in partenariato con Archeoforme, laboratorio di valorizzazione e comunicazione dei Beni Archeologici dell’Università IULM di Milano.

A fare da testimonial, una figura rappresentativa del capoluogo sannita, l’amministratore delegato di Strega Alberti, Giuseppe D’ Avino. Hanno partecipato alla presentazione del docufilm anche l’assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Raffaele Del Vecchio e il dirigente del settore, Rino Vitelli. Lo scopo è quello di diffondere il ruolo del popolo longobardo nella formazione della cultura europea e di promuovere il patrimonio storico, archeologico, architettonico e artistico dei territori del sito I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d. C.), iscritto dal 2011 nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Il documentario, di 70 minuti circa, è stato girato lo scorso inverno a Benevento, e richiama le immagini più significative dell’epoca longobarda nel capoluogo. Alla presentazione del docufilm, condotta dal presidente dell’Associazione Italia Langobardorum e sindaco di Spoleto, Daniele Benedetti, sono intervenuti anche Anna Maria Buzzi, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, Giovanni Puglisi e Luca Peyronel, rispettivamente Rettore e docente dell’Università di Comunicazione e lingue IULM- Milano.

L’incontro ha visto la partecipazione del Ministro per i beni e le attività culturali, Massimo Bray, del segretario generale del Ministero per i beni e le attività culturali, Antonio Pasqua Recchia, il critico Philippe Daverio, il giornalista Tony Capuozzo, i musicisti Omar Pedrini e Peppino Principe, il pianista Maurizio Mastrini e lo scrittore Vincenzo Cerami.