Per una mancata precedenza, prende la pistola e fa una strage

LAURO – Lo hanno deriso dopo una mancata precedenza. Lui non ci sta. Prende la sua pistola, entra in un’abitazione e fa fuoco su una intera famiglia provocando un morto e quattro feriti di cui due in gravissime condizioni.

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E’ successo a Lauro, un piccolo centro in provincia di Avellino, dove Domenico Aschettino, un 40enne ex vigilante ora senza lavoro, ha ucciso Vincenzo Sepe e ridotto in fin di vita Carolina, la figlia 25enne di questi, incinta. La donna attualmente ricoverata presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Napoli è stata trasferita d’urgenza in eliambulanza ed è in pericolo di vita. “Le condizioni sono sicuramente molto critiche – ha dichiarato Marcello Pascale, medico del reparto di rianimazione dell’Ospedale Cardarelli –  stiamo valutando ancora la sua situazione che è sicuramente molto grave. Al momento la gravidanza è in essere. In questo momento è in coma farmacologico quindi non è valutabile la situazione neurologica”.

Grave anche un altro figlio di Sepe, Orlando, anch’egli affidato alle cure dei sanitari del nosocomio partenopeo. Ricoverata, invece, a Nola, nel Napoletano, la suocera della vittima Bettina Crisci, 76 anni, anche lei in rianimazione. La meno grave dei feriti, attualmente nel reparto di Ortopedia la moglie di Vincenzo Sepe, Vincenzina Ferraro, di 42 anni.

All’origine dell’episodio motivi di viabilità così come raccontato dallo stesso omicida: una mancata precedenza in una delle strade del piccolo centro irpino avvenuta nella serata di sabato.