Fernando Miranda: nuove forme di restrizione di diritti e libertà si vanno diffondendo

NAPOLI – La redazione de Lanostravoce ha incontrato Ferdinando Miranda, giurista originario di Terzigno, che da diversi anni combatte per la salute della sua città natale, attraverso manifestazioni, associazioni ed interviste. L’occasione dell’incontro è stata la seduta di laurea di Ferdinando stesso, avvenuta il 23 Luglio 2013. L’argomento della tesi proposta da Ferdinando è molto interessante e molto attuale: Istituzioni di Diritto Pubblico, ‘Il dibattito sull’ orientamento sessuale. Un’analisi comparatistica italo-portoghese’. L’evento è stata l’occasione giusta in cui Ferdinando Miranda ha anche raccontato il suo continuo impegno per la città dell’entroterra napoletano e le aspettative che ha per il suo futuro.

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L’intervista nasce per mostrare quella fetta di giovani italiani che si impegna sempre in ogni tipo di campo, dal letterario a quello civile.

Aggiornaci sul tuo impegno sociale a Terzigno, dal nostro ultimo incontro è cambiato qualcosa? Ci sono nuovi progetti in cantiere?

Da un’ anno non vivo più a Terzigno, ma ogni qual volta ci ritorno riparto sempre più amareggiato. La discarica è chiusa da circa un’ anno, ma delle bonifiche dei siti ‘autorizzati’ di rifiuti non vi è traccia. E’ sempre più elevato il tasso di tumori specie infantili legati all’ inquinamento ambientale, e gli incedi notturni e diurni di materiali tossici continuano ad essere frequenti. Nonostante pochi temerari terzignesi, a cui va la mia più profonda stima, continuano a denunciare questo disastro ambientale, l’attenzione su questo problema a livello istituzionale è inesistente. Non so cosa debba ancora succedere affinché le cose possano cambiare.

Come mai hai deciso di trattare nella tua tesi di laurea un argomento così delicato ed interessante?

L’attualità sta evidenziando la rilevanza che il mondo del diritto ha per la tematica dell’ orientamento sessuale. Le recenti dichiarazioni del Papa, il dibattito che sta accompagnando l’ approvazione della legge per combattere l’omofobia, l’accesa discussione durante i mesi di approvazione del mariage pour tous in Francia, testimoniano che il giurista e il legislatore non possono esimersi dall’ affrontare razionalmente questi temi, liberandoli dagli sterili pregiudizi cui normalmente si accompagnano. Inoltre, nel 2010 durante la mia esperienza Erasmus all’Universidade Nova de Lisboa’, ho trovato molto stimolante il dibattito giornalistico ed accademico, tra i favorevoli ed i contrari all’approvazione del disegno di legge sul matrimonio per le coppie dello stesso sesso, voluto dal governo socialista presieduto da José Socrates ed osteggiato dai partiti di destra che speravano nel rinvio alle Camere del testo legislativo da parte del Presidente della Repubblica Portoghese “ultracattolico” Anibal Cavaco Silva, che invece il 17 maggio 2010, dopo pochi giorni dalla visita del Pontefice Benedetto XVI, ha firmato il testo legislativo promulgandolo. In questa occasione ho preso ulteriormente coscienza del grande interesse che avrei avuto nell’approfondire come i fattori socio-politici riescono ad essere nei vari Paesi dell’Unione Europea “differentemente” determinanti nella stesura dei testi legislativi ad oggetto l’orientamento sessuale.

Quali sono le tue speranze e progetti per il futuro?

A settembre inizierò all’Università di Ginevra un master in studi di genere per approfondire le tematiche discusse nella tesi, coniugando i profili del diritto con quelli delle politiche sociali, dove questi temi specie in ambito accademico sono al momento meglio sviluppati. Nonostante il mondo ‘occidentale’ si vanta di aver raggiunto un’ alta soglia di sviluppo culturale e di civilizzazione, nuove forme di restrizione di diritti e libertà si vanno diffondendo, specie nello sviluppo dell’identità sessuale di ciascun individuo; in questi ambiti mi piacerebbe in futuro poter lavorare.