Telecom diventa spagnola: a Telefonica la maggioranza relativa delle azioni

pa_banner

ROMA – Un altro pezzo d’Italia varca i confini nazionali. Un’altra grande azienda (dopo quelle frutto del genio italiano) espatriano e divengono proprietà di stranieri.

E’ stato infatti annunciato il raggiungimento dell’accordo tra Telefonica e Generali, Mediobanca e Intesa Sanpaolo: la compagnia spagnola, che ora detiene il 46% di Telco (che controlla il 22,4% di Telecom Italia), acquisirà un ulteriore 20%, arrivando dunque al 66% e nominando i consiglieri di amministrazione. Telecom Italia, il maggior gruppo italiano di telecomunicazione, diventa dunque iberica. 

E’ stata dunque accettata l’offerta di Telefonica, che ha messo sul tavolo 1,09 euro ad azione: in un secondo momento, la compagni spagnola acuqisirà un ulteriore 4%, arrivando al 70% di Telco. L’aumento di capitale che Telefonica sottoscriverà sarà di 323 milioni di euro, mentre il secondo sarà di 117 milioni, per arrivare ad un totale di 440 milioni. Per mettere insieme questo gruzzolo, gli spagnoli di Telefonica venderanno le loro società attive in Sudamerica. Nella nota che annuncia l’operazione si annuncia che i soci Telco mantengono la possibilità di vedersi attribuire le azioni di Telecom Italia, uscendo così dal patto parasociale, attraverso la scissione di Telco, che potrà essere richiesta durante una prima finestra tra il 15 ed il 30 giugno 2014 ed una seconda finestra tra il 1 ed 15 febbraio 2015. In sostanza potrà avvenire una divisione all’interno della società Telco.

La decisione di accettare l’offerta di Telefonica è arrivata dopo che la Cassa depositi e prestiti aveva declinato “l’invito” ad investire in Telecom, la qual cosa avrebbe avuto il significato di un ritorno della compagnia telefonica in mano pubblica.

Andrea Festa

Informazioni su Andrea Festa

Avellinese di nascita, apolide nello spirito, scrive con passione. È il fondatore nonchè l'editore di questa testata giornalistica. Il mondo è un libro scrisse Sant'Agostino - chi non viaggia legge solo la prima pagina e Andrea, a quanto pare, lo ha preso alla lettera e non fa che viaggiare per una miscellanea sragionata di interessi. Laureato a Siena in Scienze Economiche e Bancarie, ha conseguito numerosi Master. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica locale, l'Avellino, il Risiko ed un buon bicchiere di vino. Oltre a scrivere per La Nostra Voce, su cui ha anche un blog, dirige una Società editoriale specializzata, anche, in Comunicazione Istituzionale, Marketing Territoriale e Uffici stampa.