Berlusconi: Hanno fatto autorete. Vogliono eliminarmi, ma non è ancora finita

ROMA – Il giorno successivo alla scelta da parte della Giunta per il regolamento del Senato di votare con voto palese la sua decadenza da senatore, Silvio Berlusconi replica e rilancia.

Le sue parole sono un’anticipazione di “Sale, zucchero e caffè”, il nuovo libro di Bruno Vespa, in uscita il 7 novembre. Ricorrendo ad una delle sue metafore calcistiche, Berlusconi ha affermato: “La partita è ben lontana dal fischio finale”. Riguardo alla decisione assunta ieri dalla Giunta, ha citato addirittura un cantante simbolo della sinistra italiana: “Mi pare tutto chiaro. Come dice una vecchia canzone di De Gregori, ‘Non c’è niente da capire’. L’atteggiamento della sinistra, e non solo, è ormai sotto gli occhi di chiunque abbia anche soltanto un minimo di onestà intellettuale”.

“Ma hanno commesso un autogol; gli italiani – prosegue nella testimonianza resa all’ex direttore del Tg1 – hanno capito che vogliono eliminarmi per sempre dalla vita politica perché mi considerano l’ultimo ostacolo alla loro definitiva presa del potere. Comunque la partita è ben lontana dal fischio finale perche’ la sentenza che mi ha condannato è fondata su delle falsità e sarà ribaltata molto presto. Ho solo un’altra osservazione da fare. Troppi giornali hanno titolato “l’ira di Berlusconi”. Io posso essere preoccupato, deluso, amareggiato ma l’ira – conclude il Cavaliere – proprio non mi ha mai posseduto

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.