Decadenza, ventidue senatori scrivono a Grasso: Ignori la Giunta

ROMA – La telenovela sul voto per la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi si arricchisce di una nuova puntata, che vede come protagonisti alcune decine di parlamentari vicini all’ex presidente del Consiglio.. 

Si tratta probabilmente dell’ultimo tentativo messo in atto per scongiurare un atto – quello della decadenza, appunto – che ormai sembra avviato a compimento. Ventidue senatori sedicenti innovatori di Pdl e Gal hanno inviato un appello al presidente del Senato Pietro Grasso affinché ignori l’esito del voto della Giunta del regolamento, e disponga la votazione a scrutinio segreto, “ai sensi del terzo comma dell’articolo 113 del regolamento”, scrivono i senatori, che aggiungono: “Il parere della Giunta, oltreché tecnicamente infondato, contravviene alle regole della correttezza istituzionale”.

Tra Pd e Pdl, intanto, la tensione è ai massimi storici. Il botta e risposta tra Epifani (“non si può tenere in ostaggio il governo sulla questione della decadenza di Berlusconi”) e Brunetta (“Ha ragione il segretario pro-tempore del Pd: basta tenere in ostaggio il governo con l’atteggiamento violento, infame, assatanato, irresponsabile, odioso, del Partito cosiddetto democratico nei confronti del presidente Silvio Berlusconi”) segna che il barometro dei rapporti tra i due partiti di maggioranza volge al brutto.

Nel frattempo, nell’ambito dello scontro interno tra falchi e colombe e mentre il Cavaliere accoglie a cena Angelino Alfano, arriva una notizia che Silvio Berlusconi accoglie con soddisfazione. “Il Documento politico votato all’unanimità dall’Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà – scrive lo stesso Berlusconi sulla sua pagina Facebook – è già stato sottoscritto da una amplissima maggioranza dei componenti del nostro Consiglio Nazionale. Mi auguro che, nell’interesse dell’unità del nostro movimento politico, si possa raggiungere un’ancora più ampia condivisione di tale Documento, permettendo una rapida e positiva conclusione della dialettica che si è avviata in questi giorni verso il rilancio di Forza Italia e che ci consentirà di poter convocare il Consiglio Nazionale nel più breve tempo possibile”.

Un richiamo all’unità del partito per tornare il prima possibile a quella che viene definita “fase fondativa” del Pdl, cioè il ritorno a Forza Italia. 

 

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.