Grillo a sorpresa in Senato: Napolitano anziano furbo e scaltro

ROMA – La visita che non t’aspetti. La visita che, come al solito, provoca reazioni a catena.

Beppe Grillo si è presentato di buon mattino a Palazzo Madama, accompagnato dal responsabile della comunicazione del Movimento 5 Stelle, Claudio Messora. Una riunione con i senatori per affrontare e risolvere tre problemi degll’ultimo periodo. Dal reato di immigrazione clandestina (che aveva portato a tanti distinguo all’interno del partito) fino all’introduzione di una piattaforma digitale più democratica, come chiesto dai parlamentari a più riprese, passando per il vero problema: il rapporto con Giorgio Napolitano.

Grillo ha confermato la paternità della decisione di non rispondere alla convocazione del Presidente della Repubblica per parlare di legge elettorale. “Il signor Napolitano – afferma – non svolge più le funzioni di un presidente della Repubblica. Si chiude in una stanza per parlare di legge elettorale con 4-5 persone, ma scherziamo?”. Il M5S, unitamente alla Lega, aveva polemizzato aspramente sulla riunione tenuta al Quirinale la scorsa settimana, e successivamente era stato invitato a salire al Colle. “Il rapporto che c’è con questo signore anziano – prosegue Grillo in conferenza stampa – è un rapporto che si è complicato. Almeno per me è complicato, perché non rappresenta più la totalità degli italiani ma è un presidente di parte. I giochi erano già fatti ed era inutile andare”.

Il capo del Movimento 5 Stelle ha ammesso: “Non siamo riusciti a fare niente, ma perché ce l’hanno impedito affossando ogni nostro emendamento”. Riguardo alla questione dell’eliminazione del reato di immigrazione clandestina, Grillo ha spiegato la ragione del “fermi tutti” imposto ai suoi: “E’ una questione di procedure – ha affermato -, perchè se nessuno sa nulla non si può decidere in 4 o 5: il provvedimento va abolito tramite referendum popolare”. Grillo ha poi espresso un’opinione su Napolitano, affermando: “Ci ho parlato due volte con questo signore qua: ha quasi 90 anni ed e’ da 60 anni in politica, è una persona furba e molto scaltra. A quell’età o sei saggio o sei furbo, e lui – ha concluso – è molto furbo”.

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.