Brunetta sull’IMU: E’ stato un vero e proprio pasticcio fatto dal governo Letta

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ROMA – Renato Brunetta all’attacco su quello che definisce ”il pasticciaccio brutto dell’Imu 2013”, citando il romanzo di Carlo Emilio Gadda. In un dossier Brunetta ricostruisce le diverse tappe della cancellazione dell’Imu prima e seconda rata e lancia una serie di accuse al Governo. ”Nel 2013, con l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa (prima e seconda rata) il gettito avrebbe dovuto attestarsi intorno a 20 miliardi – rileva – Tuttavia, non avendo fino all’ultimo certezza delle intenzioni del governo, i Comuni hanno esercitato al massimo la propria autonomia impositiva sulle seconde case, per cui il gettito complessivo dell’Imu nel 2013 sarà di circa 24 miliardi, nonostante l’esclusione della prima casa: un imbroglio. Ma se consideriamo che lo Stato trasferirà ai Comuni 4 miliardi a titolo di rimborso della cancellazione dell’Imu prima casa, il gettito totale dalla tassazione degli immobili nel 2013 ammonterà a circa 28 miliardi. Inoltre, a metà gennaio, i cittadini italiani dovranno pagare una quota di Imu 2013, perché il governo ha fatto male i conti ed è rimasta scoperta una parte di seconda rata, pari a 500 milioni, che sarà a carico dello Stato e dei contribuenti. Significa che quei contribuenti che, grazie alle detrazioni previste dalla norma, non avevano pagato l’Imu sulla prima casa nel 2012 (quando l’imposta c’era), dovranno pagarla nel 2013 (nonostante la cancellazione): paradossale e ridicolo. E sulle coperture individuate per la seconda rata, rischiamo una nuova bocciatura e l’ennesima brutta figura con l’Ue. Infine, la clausola di salvaguardia contenuta nel decreto che ha cancellato la prima rata dell’Imu scatterà un automatismo per cui: aumenteranno gli acconti Ires e Irap per le imprese; aumenteranno le accise su gas, energia elettrica e bevande alcoliche. In sintesi: pagheremo l’Imu sotto altre forme”.