Florio replica alle accuse: Ma quali tagli per l’ADI abbiamo speso il 50,6% in più

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AVELLINO – Parole pesate, chiarezza e qualche frecciata velenosa. Questo il contenuto dello stato di salute in provincia di Avellino tracciato dal direttore generale dell’Asl di Avellino in una lunga ed interessante intervista di Vincenzo Di Micco durante la trasmissione Prima Linea della televisione Primativvù, diretta da Franco Genzale. E’ stata anche una risposta alle polemiche di questi giorni in particolare rispetto all’ADI (Assistenza domiciliare integrata). Proprio in riferimento a ciò si parla di una Asl che ha messo a disposizione 35 posti letto negli ospedali per ADI e ADO (Assistenza domiciliare oncologica).

Rispetto a questi due servizi Florio ha affermato: «Il servizio non è mai stato sospeso. Questa è cattiva informazione che fa male ai cittadini e all’azienda. Al contrario di quanto è stato detto posso sostenere con certezza che c’è stato un aumento del 50,6%. Se qualcuno parla di tagli si sbaglia. Poi, i malati non saranno mai sospesi dall’assistenza. Anche perchè la risposta sarà organizzata tra la responsabilità dei distretti e le risposte ospedaliere».

Rispetto alle cooperative fa chiarezza e sottolinea: «Non ho mai inteso dismettere il servizio alle cooperative. Non c’è un atto che faccia questo. E’ evidente che la preoccupazione è delle cooperative che temono per esse una interruzione o una diminuzione del servizio. Si è verificato un esaurimento anticipato dei fondi per ADI e ADO e questo dimostra come che questa Asl sia ai primi posti per indice di assistenza domiciliare. Lo standard regionale è fissato al 4,5% noi siamo al 3,5 per assistenza domiciliare. Questa attenzione ha portato al 50,6% in più del previsto. Noi abbiamo prodotto di più e pagato di più. Voglio dire che rispetto a ciò è accaduto che i contratti su base annua non sono stati rispettati come dalla cooperativa Icaro che fatturerà di più rispetto a quanto previsto».

La giustificazione per quanto è successo Florio la attribuisce ad un termine che da qualche anno ha portato ad una diversa organizzazione ospedaliera: appropriatezza. «C’è ancora una misura di inappropriatezza – afferma il manager – che ha aggravato questi servizi. Se c’è un Hospice è giusto che venga occupato perchè ha un costo fisso sia se è pieno o vuoto. E’ giusto che le persone transitino nelle corsie dove ci sono posti liberi. Una appropriatezza che per ADI e ADO deve essere verificata dal medico di medicina generale e dalle unità di valutazione distrettuale. Io ho scritto una lettera ai direttori degli ospedali e direttori di distretto per organizzare meglio la risposta all’ADI. Continuo a sostenere che per l’ADI non ci sono tagli si tratta di aggiunte non lineari. Siamo passati da 3milioni, a 4milioni e 700mila euro».

Una condizione territoriale che per Florio trova anche una giustificazione politica, Quasi un richiamo ai rappresentanti regionali della provincia di Avellino. «In Irpinia – dice Florio – c’è una condizione più da sudditi che da cittadini. Io sono destinatario di una programmazione e la gestisco al meglio. Ma è evidente che a Napoli non è stata fatta capire la condizione particolare di queste zone. Certo che Napoli è una condizione assorbente forse anche di poca efficacia e forse quest’ultima è la condizione peggiore. C’è un riaccentramento delle funzioni sia a Napoli che a Roma. Nei fatti molte funzioni sono state riprese dalla Regione Campania. Per questo la manovra del manager è molto limitata. C’è una diversità di questa zona interna, tenendo conto che a partire dal 2 gennaio con Benevento si dovrà parlare di Area Vasta di 800mila abitanti. Le differenze di quest’Area Vasta rispetto al resto della regione campania devono essere fatte capire a Napoli».

Una ipotesi organizzativa per quest’Area Vasta, Florio la rivendica da tempo.

«Più medicina sul territorio e poli ospedalieri iperspecialistici».

Per le strutture irpine Florio annuncia: “Devo dire che molto stiamo facendo per l’ex Asl Avellino 1, quindi per l’Ospedale di Solofra è destinatario di poco. Ma rispetto alle accuse che mi vengono fatte devo fare un rilievo a chi non ha vigilato sulla sicurezza delle strutture. Operare in sicurezza per la sanità è fondamentale. Ecco perchè spenderemo per la sicurezza ben 12milioni di euro che sono risorse dell’Asl, anche questa la dice lunga».

Per la SPS (Struttura Polifunzionale per la Salute) di Bisaccia posso dire che per la fine di gennaio 2014 sarà aperto il secondo Hospice della provincia di Avellino e per maggio la RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale).

Per Ariano Irpino c’è grande attenzione. «Ariano è un ospedale splendido a cui abbiamo indirizzato nuovi investimenti e quando si sbloccheranno i concorsi si faranno in direzione di Ariano Irpino».

Per l’Isochimica: «L’Asl ha una delle poche unità operative amianto esistenti. Sull’Isochimica sono stati fatti interventi e ne faremo altri anche con l’università. Purtroppo sono dati che non arriveranno subito».

Sul futuro Florio commenta: «Stato di salute ai primi posti per condizione di benessere. La provincia di Avellino è messa bene su questo versante. Sarà un anno forse più difficile di quello che lasciamo. Oggi non paga più presentarsi con i conti in rosso anche perchè non si è credibili quando si avanzano delle rivendicazioni».