Foti e i sindaci irpini chiedono un incontro d’urgenza con il manager dell’Asl Sergio Florio

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AVELLINO – Si è tenuta nella mattinata di oggi la Conferenza dei Sindaci dell’Azienda Sanitaria Locale della provincia di Avellino con all’ordine del giorno la ricostruzione dell’organismo, a seguito delle dimissioni del rappresentante del comune di Cervinara. Assente il direttore generale dell’Asl di Avellino Sergio Florio. E’ stata però l’occasione per fare il punto sulla situazione sanitaria in Irpinia anche a seguito delle dure prese di posizione di molti amministratori, di sindacati e soprattutto del Comitato Utenti Assistenza socio-sanitaria della provincia di Avellino. Molta l’attenzione dedicata a questa vicenda che ha allarmato la provincia di Avellino e che registra tagli pesanti all’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e all’Assistenza Domiciliare Oncologica (ADO).

Nel rinnovo delle cariche sono stati eletti: Paolo Foti sindaco di Avellino che ricoprirà la carica di Presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asl di Avellino, Pasquale Ricci, sindaco di San Martino Valle Caudina, mentre ad essere riconfermati sono stati Antonio Cerrato in rappresentanza di Montoro Inferiore, Rodolfo Salzarulo, sindaco di Lioni, e Salvatore Frullone, sindaco di Bisaccia. La decisione finale assunta è stata la convocazione d’urgenza del direttore generale dell’Asl da parte della Conferenza dei Sindaci che si è data appuntamento a mercoledì prossimo. Ad aprire i lavori è stato Rodolfo Salzarulo che ha denunciato le difficoltà di comunicazione con Florio da quando il comitato ha perso la presidenza del Comune di Avellino. Nota dolente per il sindaco di Lioni anche l’emergenza territoriale che ha definito “abbastanza astratta”. Il sindaco Frullone ha richiamato i colleghi sindaci ad una maggiore responsabilità e attenzione sulla materia della sanità, anche rispetto ai compiti della stessa Conferenza dei Sindaci. “La sanità – ha affermato Frullone – vive uno stato di estrema difficoltà. Rispetto ai tagli degli ospedali e all’impegno di una migliore sanità territoriale per quest’ultima, purtroppo, prendiamo atto di un mancato potenziamento. Questo comporta anche difficoltà per le strutture ospedaliere oltre che per quelle territoriali”.