Il cardinale Sepe vieta la comunione “a chi inquina”

NAPOLI – Dopo le rivelazioni del pentito Carmine Schiavone(cugino di Sandokan) appartenente alla famiglia camorristica del clan dei casalesi circa il sotterramento di rifiuti tossici in alcune cave e sotto alcuni terreni del casertano e napoletano, arriva la risposta non dello Stato ma della Chiesa per bocca dell’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe.

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”Chi inquina non è in grazia di Dio e non puo’ fare la comunione. Bisogna dire alla nostra gente la verità su quello che è accaduto, è necessario ma bisogna dire anche quanto di positivo finora è stato fatto.
E’ tempo ormai che tutti siano insieme per continuare a liberare la nostra terra dai veleni”.

Un Sepe duro contro i camorristi che ha rilasciato  queste dichiarazioni a margine dei lavori della decima edizione del Forum internazionale Greeeaccord, in svolgimento a Castel dell’Ovo, a Napoli.”