In calo gli acquisti per Natale ma non si spende nei piccoli negozi

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ROMA – La Federconsumatori lancia l’ennesimo allarme e diffonde dei dati preoccupanti sulle intenzioni di acquisto degli italiani in vista delle festività. Prevista un’ulteriore battuta di arresto, con una nuova contrazione dell’11,2% e una spesa media a famiglia di appena 132 euro. Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti hanno dichiarato: “E’ fondamentale stimolare una ripresa della domanda di mercato, attraverso un’immediata anticipazione dei saldi, come avviane in altri paesi ed una detassazione delle tredicesime”. Difficoltà anche sul versante della distribuzione. I piccoli negozi nei primi nove mesi dell’ anno scontano un calo record del 3,2% delle vendite. Gli effetti della crisi porta a dire addio al negozio di fiducia a quasi la metà degli italiani. Il 47% si reca in diversi esercizi commerciali per acquistare il prodotto che cerca dove costa meno, magari aiutati da internet e volantini sui quali è guerra nel pubblicizzare offerte speciali e sconti, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè. Con il 71 per cento dei consumatori che dichiara di confrontare con più attenzione rispetto al passato i prezzi, gli italiani – sottolinea la Coldiretti – sono costretti a trasformarsi in veri detective della spesa: il 62% va a caccia delle offerte speciali 3 per 2 e degli sconti e il 42 per cento cerca sempre e comunque i prodotti che costano meno. Mai come nel passato – sottolinea la Coldiretti – fare la spesa è diventato una sfida alla ricerca della maggiore convenienza che richiede fatica e tempo, portando gli italiani a fare la spola tra diversi negozi per risparmiare. Le difficoltà economiche hanno costretto molti italiani a tagliare la spesa alimentare e a preferire l’ acquisto di alimenti più economici prodotti spesso a prezzi troppo bassi per essere sinceri, che rischiano di avere un impatto sulla salute. Dietro questi prodotti spesso si nascondono, infatti, ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi ma – denuncia la Coldiretti – possono a volte mascherare anche vere e proprie illegalità, come è confermato dall’escalation dei sequestri. Quasi un italiano su cinque, il 18% è stato vittima di frodi alimentari nel 2013 con l’acquisto di cibi fasulli, avariati e alterati ed effetti anche sulla salute, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè.