Morte Morosini, chiesti tre rinvii a giudizio per omicidio colposo

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PESCARA – Tre richieste di rinvio a giudizio per la morte di Piermario Morosini, il calciatore del Livorno deceduto il 14 aprile 2012 sul prato dello Stadio Adriatico di Pescara, dopo essersi accasciato al suolo in seguito ad un malore.

Con l’accusa di omicidio colposo, infatti, il pm di Pescara Valentina D’Agostino ha chiesto il processo per il medico sociale del Livorno Manlio Porcellini, quello del Pescara Ernesto Sabatini, e il medico del 118 in servizio quel giorno allo stadio, Vito Molfese. L’accusa è di omicidio colposo.

Secondo il pubblico ministero, i tre sanitari non avrebbero praticato tutte le cure del caso al giocatore e, soprattutto, non hanno utilizzato il defibrillatore, che avrebbe portato al 60/70% le possibilità di salvare la vita di Morosini, che era affetto da una cardiomiopatia congenita riscontrata solo successivamente alla morte.

E’ stato prosciolto dalla stessa accusa Leonardo Paloscia, direttore dell’Unità coronarica e cardiologica dell’ospedale di Pescara, il quale assisteva all’incontro da spettatore e che intervenne soltanto in un secondo momento.