Ritrovati dieci prototipi di poesia di Umberto Saba

TRIESTE – Dieci libretti inediti di Umberto Saba erano stati lasciati tra le pagine di alcuni suoi libri dall’avvocato triestino Cesare Pagnini ed è proprio li che il libraio e studioso di storia delle biblioteche Simone Volpato li ha trovati, setacciando nella vasta biblioteca del legale.

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Pochi fogli, rilegati con spago sottile, dalle copertine disegnate con mano incerta a matita: si tratta di dieci libretti “prototipo” di poesie che Umberto Saba avrebbe poi risistemato nel Canzoniere (1921), commentate come non era mai apparso prima.
Una, “Meriggi carsici”, è invece inedita.

I dieci prototipi sono “un unicum filologico e biografico per il loro stile, i loro versi a volte mai pubblicati, ma soprattutto per la storia incredibile che li riguarda”, dichiara Volpato ed essi, in occasione dei 150 anni dalla nascita di Saba, comporranno una mostra, “Dieci piccoli Saba” (Casa dei Libri di Andrea Kerbaker di Milano; 14-22 novembre), realizzata dalla Libreria Pontremoli di Milano e dalla stessa Libreria antiquaria Drogheria 28.