Istat: un bambino su quattro ha genitori non sposati, uno su tre al Centro-Nord

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Sono circa 132 mila i nati da genitori non coniugati nel 2012, in linea con l’ anno precedente; tuttavia a causa della forte diminuzione dei nati da coppie coniugate il loro peso relativo è aumentato dal 24,5% del 2011 al 24,8% del 2012.

L’ incidenza del fenomeno è triplicata rispetto al 1995, quando soltanto l’ 8,1% delle nascite avveniva al di fuori del matrimonio; la geografia, al contrario, è invariata con valori decrescenti man mano che si procede da Nord verso Sud. L’ incremento più consistente negli ultimi anni si è verificato proprio al Centro-Nord, dove i nati da genitori non coniugati sono attualmente quasi il 30%. E’ quanto emerge dal bilancio demografico della popolazione residente dell’ Istat per il 2012. Alle regioni in cui, tradizionalmente, la propensione ad avere figli al di fuori del matrimonio era già più elevata (44% nella Provincia Autonoma di Bolzano, 40% in Valle d’ Aosta, 33% in Emilia-Romagna e in Liguria, 31% in Piemonte) si sono aggiunte via via tutte le altre.

Il fenomeno si è diffuso rapidamente anche nelle aree caratterizzate storicamente da comportamenti familiari più tradizionali come il Veneto, regione in cui l’ incidenza dei nati fuori dal vincolo matrimoniale è più che triplicata (dal 6,8% del 1995 al 25,5% del 2012). Al Centro hanno raggiunto percentuali paragonabili a quelle del Nord la Toscana (31,3%) e il Lazio (29,5%). Alle Marche spetta il primato dell’ incremento più sostenuto: la percentuale dei nati da genitori non coniugati è quintuplicata, passando dal 5,3% del 1995 al 26,6% del 2012.