Lega Pro: Salernitana-Nocerina dura solo 20 minuti. Macalli: hanno vinto i violenti

SALERNO – Che Salernitana-Nocerina fosse un derby ad alta tensione lo sapevano tutti ma nessuno, alla vigilia, poteva immaginare si arrivasse a tanto.

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Tutto è iniziato in settimana allorquando il Comitato sicurezza del Viminale ha vietato la trasferta per i tifosi ospiti, all’interno di un quadro di fortissime misure di prevenzione. A Nocera è subito scoppiato il finimondo con gli ultras in rivolta e la città, letteralmente tappezzata di manifesti con la scritta “Tutti a Salerno”.

Alla fine, a Salerno ci sono andati soltanto 200 ultras che, di buon ora, sotto l’albergo che li ospitava hanno chiesto ai loro beniamini di non giocare la gara. E così è stato.

Una mattinata di tensioni a Salerno, dove i rossoneri sono arrivati intorno alle 12:10, senza sostenere il riscaldamento pre-partita. Dopo 38 minuti di ritardo, i calciatori della Nocerina dopo le rassicurazioni del Questore di Salerno, Antonio De Iesu, decidono di scendere in campo. Passano 2’, s’infortuneano in tre ed il tecnico Fusco ha già esaurito i cambi; nei rimanenti 17′ successivi altri cinque calciatori si accasciano a terra e lasciano il campo fino a quando i molossi rimangono in sei. A quel punto, l’arbitro Juan Luca Sacchi non ha potuto fare altro che applicare il Regolamento e sospendere la partita in via definitiva, giusto il tempo di espellere, prima, per reciproche scorrettezze, Ficarrotta della Nocerina e Iannarilli della Salernitana.

“Sono qui solo per comunicare – ha detto il direttore sportivo della Nocerina, Luigi Pavarese, in sala stampa – che tutti i dirigenti della Nocerina calcio sono dimissionari. E confermo il silenzio stampa di tutti i tesserati”. Ad una domanda dei giornalisti sui cinque calciatori infortunati in 20 minuti, Pavarese ha risposto: “I ragazzi sono andati in campo senza effettuare alcun riscaldamento, da qui gli infortuni”.

La tessera del tifoso, le partite a porte chiuse, le trasferte vietate. Questa è la sconfitta del calcio, la dimostrazione palese di quanto certi provvedimenti siano assolutamente inutili, di quanto questi abbiano rovinato lo sport più bello del mondo.

Andrea Festa

Informazioni su Andrea Festa

Avellinese di nascita, apolide nello spirito, scrive con passione. È il fondatore nonchè l'editore di questa testata giornalistica. Il mondo è un libro scrisse Sant'Agostino - chi non viaggia legge solo la prima pagina e Andrea, a quanto pare, lo ha preso alla lettera e non fa che viaggiare per una miscellanea sragionata di interessi. Laureato a Siena in Scienze Economiche e Bancarie, ha conseguito numerosi Master. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica locale, l'Avellino, il Risiko ed un buon bicchiere di vino. Oltre a scrivere per La Nostra Voce, su cui ha anche un blog, dirige una Società editoriale specializzata, anche, in Comunicazione Istituzionale, Marketing Territoriale e Uffici stampa.