Confronto su Sky Tg24 tra i tre candidati alla segreteria Pd

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Confronto Tv all’americana su Sky Tg24 tra i tre del Pd candidati alla segreteria del partito. Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati tutti e tre in completo blu giacca e cravatta. Location stile X Factor. Questi i maggiori temi affrontati. Sulla legge elettorale Cuperlo,via porcellum, tener conto che serve maggioranza . “Mai più al voto con questa legge elettorale: è un impegno morale che abbiamo preso davanti agli italiani. Io penso che la legge elettorale migliore sia il doppio turno di collegio che dà garanzia di scelta ai cittadini e governabilità ma siccome va approvata una riforma allora dico: andiamo in Parlamento e “inchiodiamolo”, e, dunque è necessario comunque andare a vedere se una maggioranza si aggrega su soluzione anche diversa da quella che io ritengo la migliore”. Civati, subito ritorno al Mattarellum  – “Il ritorno al Mattarellum è la cosa più semplice da fare, con tutte le modifiche del caso”. Questa per Pippo Civati la riforma della legge elettorale che va fatta. “Bisogna riprendere in mano la situazione. E’ un rischio che la politica si deve assumere dopo anni di pappa”. Renzi, tre possibili modelli per stop inciuci – “Non c’è una legge elettorale ideale, purché garantisca governabilità e no all’inciucio”. Ed ecco le proposte: “il Mattarellum con un premio di maggioranza al 25%, il sistema dei Comuni sopra i 15 mila abitanti con doppio turno oppure il sistema dei Comuni sotto i 15 mila abitanti con la garanzia che chi vince governa. Chi vince, vince. Chi vince, governa e lo fa per cinque anni senza inciuci. La vera fregatura non sono i centouno contro Prodi per la presidenza della Repubblica, la vera fregatura è che Prodi sia stato mandato a casa dopo due anni di governo”. Sul governo ecco le posizioni. Cuperlo: governo non ha più alibi, lavoro a primo posto  – “Ora non ci sono più alibi: il governo deve cambiare passo e mettere al centro il dramma del Paese che attraversa la crisi più drammatica della sua intera storia. Servono azioni mirate e mettere al primo posto il lavoro per creare domanda occupazione reddito e consumi è crisi”. Renzi, il governo siamo noi,altri sono partitini  – Il governo deve pensare all’Italia. Bisogna pensare a riforme, lavoro, ridare la speranza agli italiani. Queste cose solo il Pd le può fare. Il governo siamo noi: c’è il Pd con tre o quattro partitini, se non lo facciamo noi non lo fa nessuno”. Civati, subito legge elettorale e poi al voto  – Il Governo deve fare quello che molto colpevolmente non ha fatto a maggio, cambiare la legge elettorale. E poi tornare al voto, possiamo votare in primavera, e andare a un governo politico”. Sulle questioni interne al Partito democratico. Cuperlo, Pd ha tanti limiti ma grande forza popolare – Gianni Cuperlo, parlando durante il confronto su SkyTg24 con gli altri candidati alla segreteria, definisce il Pd un partito con tanti limiti ma anche una grande forza popolare. E al riguardo si augura che alle primarie si presentino almeno 2 milioni di cittadini. Sul fronte tesseramenti, rimarca la necessità del rispetto della legalità. ”Quello che è successo a livello locale è il frutto di un partito – ha tra l’altro detto – che ha smarrito il senso della comunità”. Renzi, non siamo tesseropoli  – “Sono andati a votare 297mila italiani e per 2 o 3 casi discutibili sono passati per tesseropoli: il Pd non è tesseropoli e se ci sono casi aperti risponderanno di fronte a magistratura”. Civati, chi ha barato lo butterei fuori a calci – Nel congresso Pd “hanno barato solo a livello locale. Ma avevo chiesto a Matteo e Gianni di unirsi a me fin dall’inizio in una dichiarazione di principio perché non ci fosse copertura politica per certi comportamenti: non dico che gliel’abbiano data, ma bisognava dirlo dall’inizio”. Così Pippo Civati, nel dibattito su SkyTg24, a proposito delle polemiche per i congressi locali del Pd. Chi gonfia le tessere lo “butterei a calci fuori dal Pd”, afferma Civati. “Spero queste cose non si ripetano alle primarie”. Sulla vicenda Berlusconi. Cuperlo, Berlusconi? Stop con sistema padronale, dinastico  – Sarà ancora Silvio Berlusconi il leader del centrodestra? “Mi auguro di no, per il futuro della democrazia di questo Paese: non esiste una sola altra realtà dell’occidente dove un unico leader politico resti sulla scena ininterrottamente per venti anni. C’è bisogno – sottolinea – di alternanza tra centrodestra e centrosinistra. Non ha funzionato la concezione padronale, carismatica, dinastica che si è affermata in quella parte politica e che ha impedito di evolvere verso un sistema politico più simile a quelli occidentali. Mi auguro che destra chiuda questa pagina e che anche per la sinistra si apra una nuova fase politica”. Renzi: “Mai piu’ subalterni ad agenda Berlusconi. Non so se il nostro avversario sarà ancora Berlusconi ma invito tutti a stare molto attenti: detto questo non rispondo a questa domanda perchè per 20 anni la sinistra è stata subalterna, si è fatta dettare l’agenda da lui. Io mi candido a segretario Pd perché sogno una sinistra e un Pd che sia capace di convincere e di pensare agli italiani e non a Berlusconi”. Civati, Cav sarà nostro avversario con i suoi “eredi” . Silvio Berlusconi sarà ancora nostro avversario. Ci saranno Berlusconi ed eredi, noi faremo le primarie e loro le ‘ereditarie’”.