Pier Ferdinando Casini: Congelate il voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi

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ROMA – Sarà una affermazione che scatenerà molte polemiche. “Congelare il voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi.” È la proposta avanzata da Pier Ferdinando Casini . “Il Senato si pronunci, con una mera presa d’atto, non suscettibile di interpretazioni pretestuose e strumentalizzazioni politiche, sulla decadenza di Berlusconi solo al momento della decisione definitiva della Cassazione sulla durata dell’interdizione dai pubblici uffici. Berlusconi decada per mano della magistratura e non per decisione di una maggioranza politica. Ma in Senato c’è una maggioranza numerica fatta da Pd, M5S, Scelta civica, Autonomie determinata a non arretrare di un millimetro. Intanto, i senatori forzisti si stanno preparando al gran giorno pronti a sfruttare ogni cavillo procedurale e ogni contraddizione politica per tentare l’impresa impossibile di dare comunque scacco matto. Non ce la faranno, ma potranno almeno dire di averci provato. È il battesimo del fuoco della nuova opposizione”. Sul che fare in aula i forzisti sono divisi. Decideranno stamattina, in una riunione del gruppo, quale via scegliere tra le possibili due alternative. La prima, caldamente sostenuta da Annamaria Bernini, ma anche da Elisabetta Casellati e Giacomo Caliendo, prevede di puntare soprattutto sulla qualità. Sì alle pregiudiziali, sì agli ordini del giorno, ma strettamente motivati giuridicamente. Non presentati tanto per presentarli. Ma il secondo fronte, quello dei super falchi come Palma e Malan, la pensa in tutt’altro modo: interventi a raffica di tutti e 62 i forzisti, occupando ogni spazio possibile e sfidando la pazienza e la capacità dio gestire l’aula del presidente del Senato Pietro Grasso, poi pregiudiziali e ordini del giorni per destabilizzare i fan della decadenza. Insomma, in assenza di tempi contingentati, ecco qual è la vera preoccupazione di Zanda che chiederà un’ora certa, magari anche nel cuore della notte, per la chiusura della seduta. Quindi non è da escludere l’eventualità di un voto sulla decadenza di Berlusconi, o meglio sulla mancata convalida della sua elezione, posticipato a giovedì. Intanto, il deputato di Nuovo centrodestra Fabrizio Cicchitto invita Silvio Berlusconi a non attaccare il Quirinale: “Berlusconi sbaglia nel considerare il Capo dello Stato come il grande regista della sua liquidazione. È con la magistratura politicizzata e con il mondo editoriale e finanziario che sta alle sue spalle che deve prendersela, non con Napolitano, che è stato una parte terza, e anzi l’ha ricevuto al Quirinale anche dopo la condanna, segnale implicito di riconoscimento politico”.