Fassina avvisa Renzi: Rispetta la pluralità del Partito democratico

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ROMA – “Qualunque sia l’esito delle primarie ci sarà quindi un Partito democratico che avrà una pluralità di forze al suo interno e chiunque sarà il segretario dovrà tenerne conto”. A dichiararlo è il vice ministro dell’Economia Stefano Fassina del Pd intervistato a Omnibus su La7 dopo le dichiarazioni del sindaco di Firenze sul cambio di rotta del Governo a partire del 9 dicembre. “Le primarie le dobbiamo ancora fare – precisa Fassina – e ricordo che Renzi era partito come trionfatore nel Congresso, nella parte che riguarda gli iscritti, e invece si è fermato al 45%, cioè meno della maggioranza: credo che il Pd esca da questa fase congressuale meno sbilanciato di come Renzi immaginava all’inizio”. Per Fassina al Governo non si imporrà quindi un’agenda renziana. “Il Pd nonostante il vantaggio mediatico abnorme di Renzi, il suo vantaggio finanziario, la sua attenzione a stare sempre in linea con i sondaggi cambiando posizione a seconda dei dati della settimana, ha confermato la forza della parte che ha votato Cuperlo che al di là del risultato dell’8 dicembre resterà saldamente influente nel Pd”.