Quirinale: Per il governo Letta serve un passaggio di fiducia in Parlamento

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ROMA – Sì, la discontinuità serve. Decaduto Berlusconi e uscita Forza Italia dalla maggioranza, un passaggio parlamentare ad hoc sembra ineludibile. Giorgio Napolitano, davanti a tali avvenimenti, integra la decisione di due giorni fa quando con una nota ufficiale aveva chiuso la bocca a quanti, in Forza Italia, sostenevano che la fiducia sulla legge di stabilità non fosse mezzo sufficiente per dare legittimità al governo Letta, monco delle larghe intese. E al termine del lungo incontro avuto con la delegazione parlamentare di Forza Italia, il Capo dello Stato ha infine deciso: “Ci sarà senza dubbio un passaggio parlamentare che segni la discontinuità politica tra il governo delle larghe intese e il governo che ha ricevuto la fiducia sulle legge di stabilità. Forme e tempi di tale passaggio – spiega il Quirinale – saranno oggetto di una consultazione del Presidente della Repubblica con il Presidente del Consiglio”. La linea di Enrico Letta, filtrata in serata da palazzo Chigi dopo la nota del Colle, è di “piena sintonia” con il Quirinale. Un modo per dire che il presidente della Repubblica aveva avvertito al telefono il premier, impegnato al vertice di Vilnius. Il capo dell’Esecutivo è certo che il voto alle Camere sarà “in linea con il voto, ampio, di fiducia sulla legge di stabilità”. Restano però diversi aspetti ancora da definire. E non sono particolari di poco conto. Il comunicato del Quirinale, diffuso dopo l’incontro con la delegazione di forza Italia, chiarisce che “forme e tempi” sono da concordare. E verrà fatto non prima di lunedì pomeriggio quando il premier sarà ricevuto al Colle.