Come il vento al Festival del Cinema di Roma. Fuori Concorso. Dal 28 novembre al cinema.

E’ stato presentato ieri Fuori Concorso alle ore 20 al Festival del Cinema di Roma “Come il vento”, il film di Marco Simon Puccioni. Accolto con favore dalla critica dopo l’anteprima stampa, il film ha avuto la sua prima mondiale nella sala Petrassi dell’Auditorium romano, completamente esaurito per l’occasione. La protagonista è un’intensa Valeria Golino, affiancata da attori di grande calibro come Filippo Timi, Francesco Scianna e Chiara Caselli. Il film è ispirato alla vita di Armida Miserere, direttrice di carcere molisana, originaria di Casacalenda.

Armida Miserere, profondamente legata al Molise, è stata una delle prime donne italiane a dirigere carceri importanti. Una donna complessa, contradditoria, ferrea ma distrutta dalla sofferenza. Il film è stato girato in cinque regioni d’Italia e racconta la sua storia nell’arco di 15 anni, dal carcere di Sulmona, a Pianosa, all’Ucciardone, il suo rapporto con i detenuti, la sua professionalità ma anche la sua sofferenza dopo l’uccisione del compagno. Un dolore incolmabile, una ferita che non è riuscita mai a rimarginare, soprattutto perché quella stessa giustizia per cui lavorava ha continuato a deluderla, così come l’umanità in generale, fino a portarla al gesto estremo di togliersi la vita nel 2003 a Sulmona. Si è trovata in prima linea negli istituti di pena più difficili, a stretto contatto con l’eversione terroristica e la criminalità organizzata in perenne guerra con lo stato.

“La storia di Armida Miserere – ha affermato il presidente di MoliseCinema Federico Pommier Vincelli – merita di essere conosciuta, perché è stata una donna che ha dato la sua vita per le istituzioni e in cui la dimensione pubblica e quella privata si sono drammaticamente intrecciate. Armida ha lasciato inoltre un ricordo indelebile in tutta la comunità di Casacalenda, dove aveva tanti carissimi amici e dove trovava spesso sollievo da una vita blindata. Al suo legame con il Molise è dedicato parte del backstage che accompagna il film”.

“Io non conoscevo Armida prima che il regista me ne parlasse – ha detto Valeria Golino alla conferenza stampa nello spazio Bnl al Festival -, ho conosciuto la sua Armida, mi sono affidata al suo punto di vista: è una donna così complessa e piena di zone d’ombra, misteriosa. All’inizio non volevo fare questo film perché avevo paura, oggi è così difficile fare un film in Italia che non sia di puro intrattenimento, temevo che non trovassimo una distribuzione, poi mi ha convinto la voglia di farlo di Puccioni».

Il film uscirà nelle sale cinematografiche italiane dal 28 novembre. Da non perdere.