Legge elettorale, il Parlamento si arena ancora: no al doppio turno di coalizione

ROMA – Il Parlamento si blocca nuovamente sulla legge elettorale.

In Commissione Affari costituzionali del Senato, infatti, la proposta firmata da Partito democratico, Scelta civica e Sinistra, ecologia e libertà, che proponeva il doppio turno di coalizione nella riforma della legge elettorale, non è passato per l’astensione – risultata poi decisiva – da parte dei senatori del Movimento 5 Stelle e del Gruppo autonomie. Difatti, a favore si erano ovviemtne espressi i proponenti, mentre contrari si erano dichiarati Popolo della libertà, Lega nord e Gruppo autonomie locali.

La bocciatura arriva nel giorno in cui il principale candidato alla segreteria del Pd, Matteo Renzi, ha annunciato una proposta di modifica della legge elettorale entro la data delle primarie, fissata per il prossimo 8 dicembre. Bocciatura che, però, va ricordato, arriva anche pochi giorni dopo l’appello del capo dello Stato, che ha esortato i partiti ad uno sforzo per “anticipare” la sentenza della Consulta, che forse già il 3 dicembre si pronuncerà sulla costituzionalità del premio di maggioranza inserito nel Porcellum.

La COmmissione Affari costituzionali di Palazzo Madama si riunirà ora nei prossimi giorni per analizzare e votare gli altri ordini del giorno in materia: quello della Lega (per il ritorno al Mattarellum) e quello del M5S (per un sistema spagnolo con preferenze).

Domenico Bonaventura

Informazioni su Domenico Bonaventura

Classe 1984, lacedoniese d'origine e lacedemone di spirito. Direttore responsabile de Lanostravoce.info. Appassionato di attualità politica, sportiva e mediatica. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo Comunicazione politica, economica ed istituzionale, presso la Luiss "Guido Carli" di Roma. Sono autore del saggio "Parole e crisi politica" (Ilmiolibro.it - 2013). Iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, collaboro con la redazione di Avellino de Il Mattino e sono responsabile di diversi uffici stampa.